MILANO, COME TI RIGIRO LA FRITTATA. La giunta scarica la responsabilità dei propri errori su chi li vede

due di piccheA Milano capita anche di svegliarsi al mattino e di scoprire che se denunci una mancanza del comune il colpevole sei tu. Lo abbiamo appreso oggi sfogliando le “pagine” de Il Giornale che alcuni giorni fa, pubblicando per primo la foto della ragazza nuda che dormiva su un marciapiede, aveva denunciato l’ennesimo episodio di degrado cittadino.

A spiegarlo è Alberto Giannoni autore dell’articolo che aveva suscitato tanto scalpore. Alla segnalazione fatta l’ufficio stampa del comune aveva risposto con un comunicato in cui spiegava “la donna è conosciuta dai servizi socio-assistenziali e che ha consapevolmente deciso di rifiutare l’offerta di assistenza che, come noto, non può essere imposta.” Nulla da eccepire sulla forma, salvo che è nostra opinione, che in taluni rarissimi casi, è dovere delle istituzioni proteggere i cittadini anche da se stessi. Ci chiediamo a chi sarà addossata la responsabilità se la poveretta dovesse morire di freddo e di stenti.

Purtroppo lamenta Giannoni, al basso profilo  tenuto dall’ufficio stampa, non ha fatto seguito un altrettanto ragionevole e compassato atteggiamento di chi le istituzioni le rappresenta. Il vicesindaco, Ada Lucia De Cesaris, attraverso la sua pagina Facebook ha attaccato il Giornale: “La strumentalizzazione del caso da parte de “Il Giornale” non è accettabile L’amministrazione ha da tempo in cura questo caso, ma trovare il modo per indurre una persona a fare qualcosa è delicato” proseguendo “Qualcuno lo dimentica troppo facilmente ma esiste la libertà personale e l’impossibilità di far diventare coercitive le cure, principi costituzionali, che valgono per tutti. Sicuramente non bisogna abbandonarla ed è quello che si sta facendo da tempo” concludendo che la testata ha finto umanità in modo strumentale.

A questo punto dovremmo riportarvi le amare conclusioni fatte dal collega per l’attacco subito, cui non possiamo che esprimere la nostra solidarietà, ma preferiamo dirvi le nostre.

Quella foto l’abbiamo pubblicata anche noi, non l’avremmo certo fatto se si fosse trattato di uno scatto di una bella ragazza intenta a fare compere, il nostro dovere è diffondere notizie, non l’ovvio. E quella una notizia lo era di sicuro. Farlo è stato sicuramente “strumentale”, ha servito due scopi, quello giornalistico e quello di servizio che svolgiamo nei confronti della nostra città. Sul piano umano ognuno di noi che l’ha guardata ne ha tratte le impressioni che la coscienza gli ha dettato, ma quello che conta è l’avere svolto bene il nostro lavoro, che in questo momento è principalmente denunciare le gravi mancanze della giunta che amministra Milano.

Strano concetto di giustizia quello dell’avvocato De Cesaris che enfatizza il comportamento di chi denuncia una mancanza di attenzione (vera o presunta che fosse), piuttosto di quello di chi di quella omissione si è reso responsabile. Un po’ come se si accusasse la Polizia di strumentalizzare gli arresti di extracomunitari, quando li segnala alla stampa, perché  ciò va contro alla politica di accoglienza del comune. Probabilmente in cuor loro i nostri amministratori pensano anche questo, vista la vicinanza che hanno con gruppi che della legge se ne fanno beffe occupando case e piazze a loro piacimento, ma questo è un altro discorso.

In conclusione quello della “ragazza nuda” è sicuramente un singolo episodio che va giudicato a se, ma se inserito nel più ampio contesto di degrado in cui versa la città, è qualche cosa di più. E’ l’ennesimo campanello d’allarme cui i componenti della giunta Pisapia sembrano non volere prestare orecchio, lasciando che la città sprofondi sempre più nel baratro, non si sorprendano però se poi nessuno si ferma a soccorrere un moribondo, o se vengono rubate le stampelle a un mendicante, e meno che meno se noi queste cose continueremo a raccontarle attribuendogliene la responsabilità.

Otello Ruggeri per Italia Post