MILANO, AGGREDITO ANTIABORTISTA. Cinque giorni di prognosi perché manifestava per la vita

Mercoledì scorso, Luca Celsi, infermiere e vicepresidente dell’associazione No194, come suo solito stava distribuendo volantini contro l’aborto nella speranza di convincere qualche ragazza a cambiare idea. Con lui aveva i soliti cartelli riportanti le scritte l’aborto è un omicidiola scelta che non rimpiangerai mai: una scelta d’amore e il numero di telefono dell’associazionesos vita.

Nulla di aggressivo insomma, solo l’espressione di un opinione e il tentativo di fare avvicinare ad essa chi sta per fare una scelta che potrebbe segnare per tutta la vita. Purtroppo per lui, aMilano da quando è arrivato il vento del rinnovamento, anche esprimere i propri pensieri è diventato pericoloso, se non sono allineati con quelli della giunta Pisapia e di quelli che la sostengono.

Celsi se ne stava tranquillamente sul marciapiede a distribuire manifestini pro life quando è stato colpito violentemente al volto da una torta scagliata da tre donne di passaggio. La violenza con cui è stata lanciata gli ha provocato un edema all’occhio, medicato nel vicino pronto soccorso è stato giudicato guaribile in cinque giorni.

Fortunatamente la scena è stata fotografata da un passante che ha fornito  le immagini alla polizia che ora in seguito alla denuncia del Celsi provvederà a individuarle. Speriamo che un giudice spieghi al più presto il valore della diversità di opinioni e del rispetto di chi ne esprime di diverse.

Otello Ruggeri per Italia Post