Milano perde un altro parco? Vip, politici e cittadini “lo difendono” in piazza

Leo ZaniNei giorni scorsi siamo stati contattati dal noto regista televisivo, Leo Zani,  che ci ha segnalato il recente smantellamento del parco giochi di via Cardinale Mezzofanti, effettuato per permettere di posizionarvi una talpa meccanica da utilizzare per i lavori di scavo della linea MM4.

Arrivati sul posto ci ha accolti lo stesso Zani che per informarci sull’accaduto, ha interrotto la conversazione in corso con un gruppo di cittadini facenti parte del comitato  che si è battuto per la conservazione dell’area verde.

Ci spiega, “Questa è un area dove da anni chi abita in zona o ha i figli che vanno nella vicina scuola viene per farli giocare. E’ sempre stata frequentata anche da anziani e sportivi e vista l’estensione sembra improbabile che servisse sbancarla tutta per l’impiego che è stato detto sebne farà.” poi prosegue ” I membri del comitato sono stati ricevuti in comune dall’Assessore Maran, che aveva promesso loro si sarebbe attivato per venire incontro alle loro richieste e hanno presentato un interrogazione al consiglio di zona, ma, come potete vedere con i vostri occhi,  sia le promesse che le proteste non hanno sortito nessun effetto e l’area verde è stata completamente cancellata” infine “Il timore è che alla fine dei cinque anni che occorreranno per completare l’opera, i terreni saranno dichiarati edificabili e l’area verde non sarà più ripristinata. Non è previsto, è improbabile, ma sapete, in questo paese se ne sono viste tante…”

Spiegazione chiara quanto gli effetti dei lavori svolti che sembrano effettivamente sproporzionati rispetto all’esigenza di posizionare auna talpa e creare un percorso per i camion che si recheranno a prelevare i detriti prodotti dagli scavi. Per approfondire la questione il nostro Gabriele Legramandi ha sentito Paolo Zanichelli, consigliere di zona 4 capogruppo PdL-FI: “I cittadini sono venuti più volte in Consiglio di Zona e si sono costituiti in comitato. Noi come PDL abbiamo già presentato una mozione contro la chiusura dell’intera area del parco, almeno per interloquire col Comune e con MM. Abbiamo anche chiesto l’istituzione di una commissione ad hoc, ma l’unica cosa che siamo riusciti a provocare è stata un’assemblea pubblica con i cittadini: alla presenza di Maran è stato spiegato l’intervento, e sono state ascoltate le proteste, ma non è stato preso nessun impegno e di fatto si è detto che è così e basta”.

“Questo parco – continua Zanichelli – è l’unico polmone verde della zona. Non è stata data nessuna comunicazione della chiusura e ancora non è segnalata. Anche i tempi di riapertura sono ambiguo, nessuno sa cosa succederà tra 5 anni e il parco potrebbe rimanere chiuso”. “Quello che si può e che si deve fare – conclude il consigliere – è che il comune si faccia carico della questione. Deve essere mantenuto vivo il dialogo coi cittadini e il comitato, si trovino delle alternative alla chiusura  dell’area cani, il comune si prenda pubblicamente l’impegno che quest’area rimanga destinata anche tra 5 anni a verde pubblico”.

Per una volta che un politico e un uomo di spettacolo fanno dichiarazioni che concordano sia sui fatti che nelle conclusioni, ci tocca dire “purtroppo”. Quanto è venuto fuori da questi due colloqui è che, seguendo il solito metodo che non tiene in nessun conto le opinioni di cittadini e opposizione, la maggioranza ha seguito la propria linea senza ascoltare chi suggeriva soluzioni alternative e voleva fosse chiaramente espressa una progettualità futura per l’area interessata dai lavori.  Come al solito a rimetterci saranno Milano e i Milanesi.

Otello Ruggeri per Italia Post