MILANO, POLEMICHE SU QUARTO OGGIARO. E la giunta mette il sociale dove andrebbe l’Esercito

Un presidio per la legalità a Quarto Oggiaro, senza simboli e senza bandiere. Dopo i tre morti ammazzati nel giro di quattro giorni, , la Lega ha organizzato una manifestazione per la sicurezza domani alle 11, in via Pascarella angolo via Simoni, invitando anche il sindaco a partecipare.

A lanciarla è Igor Iezzi, segretario provinciale del Carroccio, consigliere comunale. nato, cresciuto, e tuttora residente a Quarto Oggiaro. “Fino ad oggi Pisapia si è completamente dimenticato delle periferie. E quando il Comune retrocede abdicando ai propri compiti la criminalità avanza. Da sempre la Lega denuncia che l’amministrazione non fa nulla per migliore la vita dei cittadini di queste zone. Domani saremo ancora una volta in piazza e invitiamo il sindaco ad esserci, non può limitarsi a venire a Quarto Oggiaro, come in altre realtà, solo ogni cinque anni quando c’è una campagna elettorale”.

Iezzi elenca quanto fatto in zona dalle precedenti amministrazioni “Sono stati ristrutturati il parco e Villa Scheibler, molti caseggiati popolari sono stati oggetto di manutenzione, è stata creata un’isola pedonale in via De Roberto, si è aperto un commissariato dei vigili e uno della polizia, il quartiere ha avuto solo campi rom e dormitori per clochard e rifugiati. Venga in piazza a dire che e istituzioni ci sono i e non si dimenticano di Quarto Oggiaro, come è purtroppo successo negli ultimi due anni e mezzo”.

L’ex vice-sindaco Riccardo De Corato rilancia le accuse a Pisapia “Lunedì Carmela Rozza ha annunciato che andrà a incontrare i comitati, dov’è Pisapia?” che si difende.

“Il Comune è impegnato in prima fila per la sicurezza del quartiere, non abbiamo mai abbassato la guardia, il 30 ottobre ho personalmente partecipato al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza dove è stata ribadita la necessità di una attenzione particolare sui gravi episodi. Quarto Oggiaro non è come è stato talvolta descritto, in modo strumentale, in questi giorni. Ci sono molte iniziative positive e il Comune è impegnato in progetti di riqualificazione.” Gli ribatte ancora Iezzi: “Non sa neanche di cosa parla, sbaglia i nomi delle vie, cita progetti dell’ex giunta”. Da parte sua ‘assessore al Welfare Majorino ieri nel quartiere ha promesso “un presidio sociale permanente, io stesso verrò fisicamente più spesso, allo spazio Agorà di piazzetta Capuana”.

Mancava la parola “sociale” in questa spiacevole vicenda, peccato che dove loro mettono il sociale ci andrebbe l’Esercito.

Otello Ruggeri per Italia Post