Il Comune di Milano presenta il bilancio: menzogne, sprechi e… le opinioni di Gallera

majorinoLa presentazione del bilancio comunale fatta ieri sera dall’Assessore Balzani, è stata preceduta da accese polemiche interne allo schieramento che l’ha redatto.
A scatenarle è stato Pierfrancesco Majorino, Assessore, uomo di punta del PD e probabile candidato sindaco alle prossime comunali. L’ha fatto dagli studi di Telenova, mentre era ospite della trasmissione Linea d’ombra, lanciando un duro attacco Bruno Tabacci, ex Assessore al Bilancio del Comune di Milano e oggi leader di Centro Democratico.  Questa la sua opinione  sull’operato dell’ex collega in giunta:  “Io dico che c’è stato un deficit di programmazione dell’assessore al Bilancio nel primo anno del mandato di Pisapia. Se si fosse programmato per tempo, poi non avremmo dovuto fare tante cose che poi siamo stati costretti a fare successivamente”.

La replica di Tabacci non si è ovviamente fatta attendere, con alle spalle una più che decennale storia di militanza nella Democrazia Cristiana non è certo persona da lasciarsi dare lezioni da chi la politica la mastica da molto meno tempo di lui: “Majorino ha passato il segno. Caso mai ètabacci-bruno vero il contrario. I documenti sulla necessità di una rigorosa spending review, in particolare per gli assessorati di spesa come quello di Majorino da me presentati più volte alla giunta, lo testimoniano. La sua risposta fu del tutto inadeguata. Così come la resistenza a una gestione rigorosa della spesa sociale, al punto che in Comune operano più Isee tra di loro scoordinati sui quali sarebbe necessario intervenire. Majorino è stato sempre attento alla difesa delle sue posizioni di spesa piuttosto che alle esigenze complessive che il Comune ha incontrato in materia di bilancio”

Ci sarebbe da ridere, se non fosse che questa lite fra comari coinvolge chi ha avuto e chi ha nelle mani la gestione economica del comune di Milano E’ drammatico pensare che, sia che abbia ragione il primo, sia che l’abbia il secondo (al quale noi tendiamo a credere), i conti della nostra città sono stati tenuti in modo indecente, e il bilancio vergognoso che si sta per approvare ne è la prova lampante.

Gallera 3Sull’onda di un ragionamento simile al nostro, il primo a commentare l’indecoroso spettacolo messo in piedi dai due, è stato Giulio Gallera Giulio Gallera, coordinatore cittadino PdL/FI: “Se fosse successo all’Amministrazione di centrodestra avremmo i titoli in prima pagina: rissa in Giunta. I fatti: ieri Majorino, assessore al Welfare, attacca Tabacci: quando c’era lui mancava la programmazione della spesa. Risposta di Tabacci: la programmazione c’era, ma gli Assessori la ignoravano. Come opposizione non entriamo nel battibecco tra i due: non mettiamo il dito nella rissa familiare. C’è però un aspetto chiave che riguarda Milano: quello che vien fuori è molto grave, e lo attestano implicitamente sia Tabacci che Majorino:  lo scorso anno mentre le risorse di bilancio si restringevano, gli assessori spendevano e spandevano. Così oggi i Milanesi devono ripianare con 600 euro di Irpef a testa per lavoratore. Una domanda: dov’era il Sindaco? E dov’è oggi mentre volano i piatti nella sua squadra e si squarcia il velo sulle spese folli della Giunta? Il silenzio su un bilancio consuntivo approvato con un anno di ritardo è desolante. Non basta il bon-ton per governare Milano: bisogna essere presenti. Il Sindaco venga in Consiglio e spieghi dove sono finiti i soldi dei milanesi”.

A nostro parere Gallera ha fatto centro e contemporaneamente messo il dito nella piaga: questa giunta, già quando le risorse cominciavano a scarseggiare ha continuato a spendere oltre le proprie possibilità andando a creare una situazione di disavanzo economico che, oggi ricade tutta sulle spalle dei milanesi.

Poco prima che iniziasse il consiglio comunale a rincarare la dose ci ha pensato l’ex vicesindaco Riccardo De Corato che, sulla suaCONFERENZA STAMPA PDL SUL TEMA DELLE FAMIGLIE pagina Facebbok ha pubblicato un breve ma esplicativo commento su quanto si andava a discutere di li a poco: “Questa sera l’assessore Balzani presenterà un bilancio ballerino, fatto di “se”, “forse” e promesse non mantenute. Dei 13 milioni di euro in più che dovevano arrivare dall’innalzamento dell’aliquota sulla prima casa – e che Pisapia aveva detto sarebbero stati virtuali perché sarebbe intervenuto il governo – non c’è notizia. Anche i 38 milioni di euro promessi a Milano dal governo per il fondo di solidarietà saltano. In aula è già stata alzata al massimo l’imposta sulla prima casa, dallo 0,4 del 2012 allo 0,6%. E l’approvazione della nuova addizionale comunale Irpef con una soglia di esenzione a 21mila euro ha provato già duramente i milanesi. Dei rimborsi sperati da Pisapia non c’è certezza. Questo è il bilancio che presenterà tra poco l’assessore”

Poche parole ma in esse è riassunto tutto. E tutto è: queste persone alla guida della città riusciranno a farla fallire molto prima che riescano condurla ad expo, e noi con lei.

Otello Ruggeri per Italia Post