SCANDALO A MILANO. La giunta perseguita un’associazione di quartiere per motivi politici: ecco le prove

duomo comunistaSolo ieri scrivevamo di quanto l’aria di Milanostia diventando irrespirabile per chi non si allinea al pensiero unico pisapiano e già oggi ne abbiamo l’ennesima conferma. E che conferma!

In quel piccolo regno del socialismo reale in cui si sta trasformando la Zona 5, retta dal presidente Aldo Ugliano, si è perpetrato l’ennesimo sfregio alla Democrazia. Questa volta a farne le spese è stato Remo D’Alfonso,responsabile del gruppo 5 delle Guardie Ecologiche Volontarie, coinvolto suo malgrado nella persecuzione che sta colpendol’Associazione Uniti per il Quartiere perché coinvolge nelle sue attività una forza politica perfettamente legale, ma invisa allo stesso presidente.

Ad aggravare la situazione questa volta c’è che il responsabile del parlamentino locale ha chiamato a dargli man forte addirittura Marco Granelli, l’assessore alla sicurezza del comune di Milano, e questi si sia prestato a farlo. Proprio lui, quello a cui non compete se occupano uno stabile comunale, è stato solertissimo ad intervenire nei confronti di un innocua associazione di volontariato locale, con il risultato di provocare le dimissioni di chi ne era responsabile.

Ma veniamo ai fatti, che sono perfettamente spiegati nella lettera di dimissioni inviata da D’Alfonso che pubblichiamo qui di seguito:

letteraGentile Responsabile del servizio Christian Giana, Carissimi colleghi

Negli ultimi mesi, quale responsabile del gruppo 5 delle Guardie Ecologiche Volontarie sono stato contattato da diverse organizzazioni  che operano nella zona 5 di Milano, con tutte queste associazioni ho dialogato e collaborato al solo scopo di realizzare  progetti  inerenti la materia del nostro operare e cioè, il miglioramento dell’ambiente e una corretta raccolta differenziata dei rifiuti.

MAI e ripeto MAI, mi sono chiesto se le suddette associazioni avessero un colore politico o religioso o a quale etnia appartenessero. Nell’ultimo mese ho avviato un progetto ambientale/sociale con alcuni ragazzi dell’Associazione Uniti per il Quartiere, i quali mi hanno anche invitato a partecipare come GEV ad una festa da loro organizzata, con un banchetto informativo sulla nostra attività e sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

In data 23/10 ho ricevuto dall’assessore Granelli una lettera viziata da contenuti  inesatti, che mi proibiva di fatto di partecipare alla suddetta festa, in quanto (pur non avendo il coraggio di dichiararlo ufficialmente) alcune persone aderenti all’associazione organizzatrice simpatizzano per un partito politico non gradito alla nostra amministrazione comunale.

Ritengo che l’atteggiamento tenuto dal nostro assessore e dal consiglio di zona (sta facendo terra bruciata intorno alle persone appartenenti all’associazione) sia quanto meno una violazione di tutte le regole della democrazia di cui il nostro paese si vanta.

Per questo motivo ritengo, fino a quando non sarà ripristinata la democrazia nella nostra città, di non poter più svolgere un ruolo che mi porti ad avere contatti con persone che, invece di preoccuparsi di lavorare per migliorare la nostra città si preoccupano di denigrare chi invece ci prova.

Quindi ti comunico le mie DIMISSIONI immediate da responsabile del gruppo 5 delle Guardie Ecologiche Volontarie, resterò a svolgere il mio dovere nei confronti della città come semplice guardia in attesa di 
poter riprendere a lavorare seriamente in periodi migliori per Milano.  

Colgo l’occasione per salutare cordialmente  
D’Alfonso Remo 
GEV Matricola 6340

marcogranelliDetto questo, senza fare ulteriori commenti  – salvo il dire che D’Alfonso ci ha rivelato di avere in passato operato sia con associazioni legate a partiti che con una musulmana, senza ricevere richiami – visto che l’episodio si commenta da sé, il dovere di un buon cronista sarebbe di sentire anche la versione di Marco Granelli. Ovviamente ci abbiamo provato, ma con scarsi risultati. Abbiamo chiamato l’addetto stampa dell’assessore per chiedere spiegazioni in merito a quanto accaduto, ma, dopo essersi trincerato dietro a un “mi informo e vi faccio sapere”, non ci ha più dato sue notizie. Questo non vuol dire che non sia sua intenzione farlo in futuro, o che noi non siamo più disposti a riceverle, ma le notizie non possono aspettare. Per ora, per Granelli parlerà solo la lettera che ha inviato a D’Alfonso:

Lettera Granelli

Otello Ruggeri per Italia Post