Dalla città col cuore in mano, alla città col Corano: i milanesi dicono di no

PcisapiaVi è un alone d’ipocrisia che permea tutto l’operato della sinistra milanese, quella pisapiana per intenderci, in cui è impossibile non rimanere invischiati se si abita in questa città. Noi che per lavoro frequentiamo le stanze della politica, siamo anche costretti a fare i conti con l’irrespirabile aria portata dal vento del rinnovamento che oramai invade tutti i livelli degli ambienti istituzionali, dai consigli di zona fino a quello comunale. Una miscela letale che sta avvelenandoMilano, fatta di arroganza nel nascondere i propri limiti, cieco ideologismo, remissione nei confronti dei prepotenti, supposto buonismo che in realtà è solo opportunismo, voglia di prevaricare e educare piuttosto che di amministrare e l’assoluta incapacità di tornare sui propri passi quando è chiaro a tutti che la strada intrapresa è quella sbagliata.

Della situazione sicurezza è oramai inutile parlarne, giusto mentre scrivo quest’articolo, mi giunge l’eco dell’ennesimo duplice omicidio, le chiacchiere oramai stanno a zero, a credere che i criminali non la facciano da padroni è rimasto solo l’assessore Granelli e forse nemmeno lui. Quello che preoccupa è che oramai ai milanesi non tocca più subire solo le angherie della malavita, ma anche le prepotenze degli stessi amministratori convinti che a chi non la pensa come loro non spetta nemmeno il diritto alla parola. E a queste si sommano quelle dei gruppi che i membri della giunta li tengono per… la collottola.

Tanto sono forti con i deboli Pisapia e compagni, tanto sono remissivi con chi fa la voce grossa e usa la violenza permacao_macello_via_molise_milano_fotogramma_1_1 bussare alle porte del comune. Abbiamo visto gli autonomi assediare palazzo Marino ed essere ricevuti invece che arrestati, sono state tollerate feste abusive in piazza della Scala quando a un privato organizzarle sarebbe costato migliaia di euro fra tasse e permessi. Chi ha occupato uffici comunali invece di essere identificato e allontanato dalle forze dell’ordine è si è guadagnato un appuntamento con qualche assessore, mentre alcune occupazioni abusive di proprietà del Comune sono oramai considerate come un diritto acquisito, dato a scapito del bene comune e di chi è costretto a pagare per ogni cosa che fa.

318099_4921589435428_2096239692_n-300x229Per ora a opporsi concretamente a questo modo di agire è stato solo Riccardo De Corato che, ha presentato alla magistratura due esposti denuncia per omissione di atti d’ufficio nei confronti della giunta Pisapia. L’ha fatto in nome di un articolo del codice di procedura penale che riteniamo sia corretto riportare qui: Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032. Le pene si applicano congiuntamente, e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso da più di cinque persone, di cui una almeno palesemente armata, ovvero da più di dieci persone, anche senza armi.” (art 633 c.p).Staremo a vedere cosa decideranno i giudici.

L’arroganza di stampo marxista che sembrava essere una prerogativa della giunta, si sta diffondendo anche nei consigli di zona dove, èislammilano_R439_thumb400x275 oramai prassi assodata approvare provvedimenti a colpi di maggioranza senza ascoltare le ragioni delle opposizioni e vi si è arrivati addirittura a negare la parola ad associazioni non gradite al presidente delparlamentino del caso.  Ve lo abbiamo appena raccontato di come il presidente del consiglio di zona 5 abbia tolto la parola ad una cittadina dandole della collusa con i fascisti. Solito vecchio metodo della sinistra dileggiare e offendere chi la pensa in altro modo per intaccarne la credibilità. Ed ora siamo al paradosso della zona 9, dove una forza che si è battuta per decenni contro l’ora di religione (Cattolica) sostiene e approva l’apertura di una scuola in cui si tengono lezioni di religione musulmana. Una concessione fatta in base a quanto scritto in un volantino redatto in una lingua di difficile interpretazione anche agli interpreti più esperti e nessuna possibilità di comprendere – anche assistendo alle lezioni -se a quei bambini sarà insegnata la storia della loro religione o le leggi della Sharia.

Allora perché lo fanno? I soliti motivi, arroganza, libero esercizio del potere fine a se stesso, odio per la religione cattolica, anti italianismo, frainteso multiculturalismo che si trasforma in discriminazione delle tradizioni italiane… di tutto un po’. L’ideologia da cui derivano questi atteggiamenti è piena di motivazioni per cui chi ci amministra sia indotto a trasformare la Milano dal cuore in mano in una Milano con il corano in mano, ed è esattamente quello che stanno facendo e è inutile negare che gli sta riuscendo con un discreto successo.

Otello Ruggeri per Italia Post