MILANO, NO ALLA SCUOLA CORANICA. Via Asturie, aule della scuola pubblica per ospitare lezioni di Corano

scuola-coranicaGrazie a una delibera approvata dal  Consiglio di Zona 9: ogni fine settimana due aule dell’Istituto comprensivo Pertini di via Asturie ospiteranno lezioni di religione islamica. Fa sorridere pensare che a deciderlo siano stati consiglieri figli di quell’ideologia che per anni si sono battuti contro l’ora di religione nella scuola pubblica.

Il corso inizierà ad ottobre e durerà fino a fine aprile, si tratterà di una scuola araba inserita in una scuola pubblica  frequentate da 20 bambini di età compresa tra i 5 e i 13 anni con uno o entrambi i genitori di origine egiziana. Nonostante l’approvazione da parte del consiglio di zona, nemmeno la presidentessa Beatrice Uguccioni, sa dare risposte chiare su chi si occuperà di tenere i corsi e sui loro contenuti, su cui dichiara “Mi risulta che a tenere le lezioni siano alcuni genitori dei bambini, insegnanti di professione. Il progetto educativo non è gestito dal Comune o dalla scuola ma dalla Cooperativa Diapason”. Dichiarazione che aggiunge anche la nota stonata della gestione da parte di una cooperativa esterna al sistema scolastico italiano.

L’associazione, che aveva già chiesto l’anno scorso  l’autorizzazione ad usare due o tre aule nel fine settimana, non ha però fatto riferimento corsi di religione islamica. Nella missiva con cui, il 27 giugno scorso, il presidente della coop ribadiva la richiesta, si fa riferimento solo a “un corso gratuito di lingua araba rivolto a bambini e bambine con uno o entrambi i genitori di origine egiziana”. Ma a quanto pare sui volantini distribuiti fuori dalle scuole dalle famiglie egiziane si fa riferimento non solo a corsi di lingua araba  ma anche a corsi di memorizzazione del Corano.

Da qui la richiesta di chiarimenti da parte delle opposizioni al Comune e in Consiglio di Zona, dove,  giovedì, è approdata la delibera per la concessione delle aule. Dopo un’accesa discussione, in cui le opposizioni hanno chiesto più volte chiarezza sull’insegnamento del Corano in queste ore, la presidente Uguccioni ha ceduto e ha emendato il testo della delibera inserendo anche la religione islamica tra le materie del corso, e dichiarando:  ”Perché non avrei dovuto esplicitarlo?. Il programma è anche più ampio: i bimbi studiano, in lingua araba, pure storia, geografia e matematica. Grazie a queste lezioni possono sostenere gli esami al consolato egiziano e ottenere diplomi scolastici riconosciuti anche nel Paese d’origine”.

Purtroppo come fanno notare alcuni consiglieri d’opposizione ciò non sarà possibile perché  il laboratorio non segue alcuna direttiva del Consolato egiziano cosa che renderà impossibile citarne la frequenza per ottenere diplomi in quel paese.

Otello Ruggeri per Italia Post