MILANO, FRA OCCUPAZIONI E CONCESSIONI. Macao continua ad agire indisturbato

macaoSempre più controverse e contestate le decisioni del vicesindaco Ada Lucia De Cesaris. L’ultima, presa in comunione con l’assessore alla Casa Daniela Benelli, ha scatenato le proteste di buona parte dell’opposizione.

Si tratta dell’assegnazione della  palazzina liberty di viale Molise 62 ad associazioni della zona oltre che a studenti universitari. Per presentare l’iniziativa, lo spazio è stato aperto ai cittadini con una biciclettata intorno Mercati generali e all’ex macello di cui fa parte il complesso di case liberty abbandonate da anni.

Le intenzioni delle due arancioni sono: “Recuperare e restituire all’uso spazi abbandonati è possibile, speriamo altri privati seguano questo esempio” come affermato della De Cesaris, che fedele al sinistra-pensiero vorrebbe che chi ha lavorato per guadagnarsi una proprietà invece di metterla a reddito dovrebbe “regalarla” a chi non ha fatto nulla per possederla.

Il progetto (durata di un anno rinnovabile per tre) prevede l’apertura di una manifestazione di interesse da parte del Consiglio di Zona 4 per assegnare in comodato gratuito (con spese di mantenimento e gestione) tre spazi ad associazioni che operino nel quartiere e un appartamento di tre stanze per ospitare studenti universitari.

Il capogruppo di Fdi Riccardo De Corato ha definito “originale” il progetto, “Vorrei chiedere al vicesindaco se per caso non intenda recarsi in visita anche in viale Molise 68, dove dal giugno 2012 Macao occupa la palazzina dell’ex Macello. Anche quegli spazi sarebbero una risorsa per la città se non fossero occupati. Giorni fa ho presentato due esposti, alla Procura e alla Corte dei conti” ha dichiarato l’ex vicesindaco.

Gli ha fatto eco il leghista Alessandro Morelli domandandosi cosa diranno i giudici di due palazzine di pregio, “una occupata l’altra data a costo zero ad associazioni quando la città è piena di stabili da assegnare, magari di valore meno alto”.

Ci piacerebbe proprio saperlo cosa diranno.

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