SOTTILE IL SIGNORE… Guardare la verità dopo il Nobel della Particella di Dio

Il nobel per la fisica è stato – giustamente –  assegnato ai Peter Higgs e Francois Englert per la scoperta del bosone di Higgs, la cosiddetta particella di Dio. Un argomento questo che può causare l’orticaria a molti di voi lettori, chiudiamolo quindi con il dire che la definizione scelta è del tutto forviante, paradossale oserei dire. Quella scoperta, è una particella elementare che certifica l’esistenza della massa, e con essa la nostra, Dio ovviamente, si è guardato bene dal farsi fare “tana”.

bosone-3Siamo una strana specie noi umani. Inseguiamo da millenni il sogno di dimostrare l’esistenza di un entità, il cui valore morale e la capacità di dare speranza risiedono proprio nel dovervi credere sulla fiducia. E lui con noi ci gioca. O forse, semplicemente ci indica la strada facendoci trovare noi stessi mentre vorremmo catturare la sua essenza. E di ritrovarci ne abbiamo proprio bisogno perché, abbiamo raggiunto vette così elevate in tutti i campi, dalle arti alle scienze, da  non riuscire più a vedere qual è il vero senso della vita che era alla base, nel punto da cui siamo partiti.

Così in alto dall’essere molto vicini all’apice di un’ipotetica curva di Laffer della morale oltre il quale il crollo della nostra società sarà inevitabile.

bosone-higgs-particella-di-dio1Fu così anche per la torre di Babele probabilmente. Gli uomini salirono così in alto nel tentativo di raggiungere Dio che quando l’edificio crollò sotto il peso delle loro smisurate ambizioni, quelli che stavano in cima non parlavano più la lingua di quelli che gli stavano sotto.

Lasciamo perdere anche la religione però, urticante quanto la fisica per alcuni di voi. La realtà dei fatti, anche se espressa con esempi mistico-scientifici è comunque questa, siamo stati capaci di esplorare l’immensità dell’universo e i misteri della materia, ma non riusciamo più a vedere cosa c’è nel cuore della persona che ci sta di fronte o a capire i bisogni del nostro prossimo.

La nostra torre non è ancora crollata, ma già da tempo non comunichiamo più fra di noi, nemmeno con le persone che ci stanno più vicine. Nessuna morale ci mancherebbe altro, faccio parte anch’io dell’esercito di indifferenti che osservano quasi rassegnati la nostra civiltà che va verso la dissoluzione, il proprio prossimo come non se non esistesse e allora ogni tanto provo a scuotermi.

bosone higgsE’ toccato a me scrivere di questo nobel perché fra gli amici più stretti e i colleghi della redazione è nota la passione per la fisica che ho fin dall’infanzia, così è sembrato naturale affidare a me questo articolo. Come spesso mi capita di fare ho divagato, sono andato fuori tema, ma fra le molte cose che ho scoperto studiando questa materia vi è lo straordinario numero di credenti fra gli scienziati che se ne occupano. Da questo partono le mie riflessioni, più filosofiche che scientifiche, capita di farne quando studiando i meccanismi che regolano l’universo si scopre che molti non sono spiegabili dalla nostre conoscenze. Molti fisici dicono che la soluzione delle equazioni irrisolvibili può essere solo l’esistenza di un entità superiore.

Albert Einstein ripeteva di continuo la frase “Sottile è il Signore…” davanti a ciò che non riusciva a spiegare. Forse lo è stato anche in questa occasione. Facendoci trovare noi stessi mentre cercavamo lui, ha probabilmente voluto dirci che, è arrivato il momento che smettiamo di provare a essere Dio e torniamo a essere uomini. Forse così ci salveremo.

Otello Ruggeri per Italia Post