LA VIOLENZA DI MILANO – La politica in conferenza cerca di dire di no

Milano ha vissuto una bella giornata di politica partecipata nella quale molti dei maggiori rappresentanti del Popolo della Libertà sono scesi in mezzo alla gente per dare il via con le loro dichiarazioni ad una raccolta di firme, e chiedere così il ritorno dei militari a presidiare le vie della città.

Il  luogo scelto per la conferenza stampa è stato il primo dei banchetti che saranno allestiti, posto simbolicamente all’angolo fra piazza Medaglie d’oro e via Muratori teatro dell’efferato duplice omicidio che ha recentemente sconvolto la città.

Il primo a prendere la parola è stato Giulio Gallera, coordinatore cittadino del PDL, le cui dichiarazioni riassumono in buona parte anche quello che è stato poi detto in diverse forme e modi dagli altri intervenuti. Le sue parole, oltre a denunciare lo stato di insicurezza reale e percepita in cui versa la città in seguito ai gravi errori commessi da sindaco e giunta in materia di sicurezza, si sono concentrate sugli interventi da fare per porvi rimedio, quali: ripristino del servizio di pattugliamento di militari e forze dell’ordine nelle periferie, ricostituzione dei nuclei di polizia locale, e aumento delle forze presenti nelle strade.

Dopo di lui sono intervenuti l’ex sindaco Riccardo De Corato, il coordinatore nazionale del PDl Ignazio La Russa che si è rivolto al sindaco Giuliano Pisapia invitandolo a riconoscere i suoi errori e a dismettere l’ideologia e l’odio per le divise delle forze dell’ordine, Daniela Santanché, che ha invece messo in evidenza la condizione di grande insicurezza in cui le donne sono tornate a vivere a Milano.

Presenti anche altri Big come il coordinatore regionale, Mario Mantovani, l’ex ministro Mariastella Gelmini, il presidente della Regione Roberto Formigoni e vari altri membri del PDL. Tutti concordi sulla linea da adottare, hanno dimostrato un’esemplare disponibilità verso stampa e cittadini forse anche nella speranza di cancellare un po’ l’aria di antipolitica che si respira nel nostro Paese.

Oltre ai banchetti per la raccolta di firme, il PDL ha distribuito un il volantino intitolato “Pisapia svegliati dal sonno dell’ideologia, a Milano si spara come a Bogotà e a Scampia” e predisposto una petizione online dove potrà lasciare la propria adesione chi è impossibilitato a recarsi a firmare di persona, infine è stata annunciata una serie di visite in tutti i quartieri per portare la solidarietà del partito a tutti i cittadini.

Sul piano della politica nazionale, da rilevare che è stata annunciata una manifestazione nazionale di protesta da tenersi a Milano, nel caso che le azioni parlamentari intraprese per chiedere di inserire la sicurezza nelle priorità non otterranno risultati concreti.

Otello Ruggeri per Milano Post