Milano e le consulenze di Pisapia – seconda parte

Riprendiamo da dove ci eravamo fermati ieri…

Come era facile immaginare molte delle persone assunte senza partecipare ad un concorso  hanno fatto parte delle forze, dei comitati, e dei partiti che hanno sostenuto la campagna elettorale di Giuliano Pisapia, e sono stati ricompensati in proporzione alla propria visibilità ed all’impegno profuso.

Il più noto e meglio pagato è l’avvocato Cosimo Palazzo, presidente di circolo del PD di zona Vigentina, esperto in diritti dei migranti, nominato funzionario dall’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino del PD a 64 mila euro lordi l’anno, stessa cifra che percepisce Riccardo Alberti assunto il 24 giugno come portavoce del sindaco.

Poco meno guadagnano Ermanno Tritto, già consulente della Provincia guidata da Filippo Penati, e l’ex assessore provinciale di Sel, Daniela Benelli, neoassessore al decentramento stipendiati con  53mila euro lordi l’anno.

Un altro articolo 90 nominato come consigliere di fiducia degli assessori è Luca Stanzione, ex di Rifondazione Comunista e centro studi Cgil, passato a Sel, che, come l’assessore alle politiche occupazionali Cristina Tajani,  grava sul bilancio per 42.390 euro lordi l’anno.

Dal Comitato x Pisapia di zona 4, arriva la giovane Ana Victoria Arruabarrena, nominata funzionario del gabinetto del sindaco con un contratto a tempo determinato che costa alle casse comunali 40.500 euro lordi all’anno.

Membro attivo del laboratorio politico del PD di “Change Milano” è il funzionario dell’assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran, Antonio Bisignano. Costa 42.640 euro lordi l’anno.

Fra gli altri è stata assunta anche la figlia dell’imprenditore Sarfatti, candidato per il PD alle penultime elezioni regionali.  Caterina Sarfatti, funzionaria del gabinetto del sindaco dal curriculum ricco di qualificate e prestigiose esperienze all’estero, che la rende forse una delle poche meritevoli del posto, costa alle casse comunali 40.500 euro lordi l’anno.

Sul palco di piazza Duomo, durante la celebrazione della vittoria del Sindaco, a gestire gli ingressi dei giornalisti c’era Ilaria Bartolozzi, giornalista e compagna dell’ex direttore di radiopopolare Massimo Rebotti. Anche lei, che è stata ufficio stampa del candidato alle primarie Valerio Onida, è stata premiata con un contratto a tempo determinato di 5 anni, e la carica di funzionario a supporto del sindaco e della giunta comunale. Costa al Comune 46.300 euro lordi l’anno.

Isidoro Spirolazzi, del Comitato Vivere Quinto, è stato assunto dall’assessore al Bilancio Bruno Tabacci part time, Flora Capelluti giornalista dei Comitati x Pisapia che aveva sostenuto il sindaco sin dalle primarie, assunta dall’assessore al Commercio l’ex socialista d’Alfonso a 36.000 euro lordi l’anno.

Tommaso Sacchi, invece, che guadagna 34.280 euro lordi l’anno, è uno degli ideatori del riuscito concerto pro-Pisapia che si è tenuto davanti alla Stazione Centrale pochi giorni prima delle elezioni

E non finisce qui, torniamo domani con altri numeri, con  le reazioni che suscitarono questi dati quando furono pubblicati,  e col perché secondo noi fino ad oggi nessuno ne ha più parlato.

Otello Ruggeri per Milano Post