Milano, i soliti ignoti provano a imitare Lupin, ma vengono arrestati.

Talvolta la cronaca, quando non ha risvolti tragici, ci strappa un sorriso, è capitato spesso ultimamente di raccontarvi di improbabili criminali e dei loro ridicoli stratagemmi,  anche questo episodio non si discosta molto dai precedenti. Vista l’arguzia dei personaggi, se il maestro Mario Monicelli fosse ancora in vita si potrebbe attribuirne a lui l’ideazione, ma purtroppo non è così: è solo l’ennesimo squallido episodio in cui qualcuno – che è ospite del nostro paese – invece di lavorare sceglie di prendere la scorciatoia del delinquere.

Stiamo parlando di due albanesi di 24 e 25 anni che, dopo essersi nascosti nei bagni di servizio del personale Atm della fermata MM1 di Qt8, hanno atteso la chiusura con l’intenzione di praticare un foro in un muro attiguo a quello del bar tabacchi in piazza Santa Maria Nascente di cui volevano svaligiare la cassa.

Purtroppo per loro non hanno preso in considerazione il fatto che le gallerie della Metropolitana Milanese sono sorvegliate 24 ore su 24, cosa che ha permesso al personale ATM di individuarli appena passati all’azione. Vistisi scoperti, si sono dati alla fuga poco prima che sopraggiungesse le forze dell’ordine, che si sono date all’inseguimento lungo i binari della galleria in direzione Lampugnano dove erano stati visti scappare.

Visto che si trattava di due sprovveduti, la loro libertà non è durata ancora molto, uno è stato catturato dalla polizia appeso ad un cancello alto tre metri che stava cercando di scavalcare, mentre il secondo convinto di averla franca è sbucato da una grata precedentemente scassinata giusto in tempo per essere bloccato dal personale ATM che lo stava aspettando li.

I due ora si trovano nel carcere di San Vittore con l’accusa di tentato furto pluriaggravato.

Otello Ruggeri per Milano Post