ESCLUSIVA di MILANO POST Il dossier sulle consulenze (con relativi stipendi) del sindaco Pisapia

In seguito alla polemica scaturita per l’assunzione da parte del comune di Milano di un consulente ai tagli con uno stipendio di 7.000 euro al mese, abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza su quella che è la reale entità delle spese sostenute dal comune sotto la voce “consulenti esterni”.

Vi diciamo fin da subito che è un’impresa improba visto il muro di gomma cui ci siamo trovati davanti, fortunatamente abbiamo  trovato un insperato aiuto attingendo al dossier che il Comitato Precari del Comune di Milano sta redigendo da mesi senza che la stampa dia loro nessuna visibilità.  Buona parte di quanto leggerete qui sotto è frutto del loro lavoro di raccolta dati che noi ci siamo solo limitati a rielaborare e che, tenetevi forte, è di una rilevanza economica impressionante.

Tra il 1 luglio e il 9 settembre 2011 la Giunta guidata dall’ex parlamentare di Rifondazione Comunista Giuliano Pisapia ha deliberato l’assunzione di 44 figure esterne all’organico del Comune di Milano, 9 delle quali con orario part time. La spesa annua lorda prevista per i loro stipendi va dai 16.420 euro del presidente dell’associazione Vivere Quinto Isidoro Spirolazzi, ai 284.770 euro dell’esponente del PD di Milano Davide Corritore, nominato Direttore Generale del Comune con delibera di Giunta.

Il totale della spesa lorda prevista per i 43 esterni supera i 2,2 milioni di euro annui.

Tra loro vi sono 37 collaboratori assunti a tempo determinato per tutto il mandato della nuova giunta in ragione dell’art. 90 del testo unico enti locali che prevede la possibilità, per gli enti che non presentino bilanci dissestati, di nominare agli uffici di sindaco e assessori dei dipendenti dell’ente o dei collaboratori esterni scelti al di fuori delle normali procedure concorsuali per coadiuvare nelle funzioni di indirizzo e controllo.

Oltre a loro la Giunta ha nominato 3 figure di tipo tecnico-politico che insieme costeranno al bilancio 2,5 milioni di euro per i 5 anni di mandato: Davide Corridore, l’ex radicale, passato dai verdi e approdato al PD Maurizio Baruffi, capo di gabinetto del sindaco (189 mila euro lordi all’anno) e Giovanni Confalonieri, 58enne, professionista della politica di Besana Brianza, ex Democrazia Proletaria, senatore di Rifondazione Comunista oggi passato a SEL, nominato responsabile dei rapporti con la città di Milano che costerà 162.108 euro l’anno. Inoltre sono stati nominati 3 consulenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa: il 24 giugno con la determina 351/2011 Rescalli Fabrizio, capo progetto del gabinetto del Sindaco che costerà 21.750 euro lordi per 9 mesi di lavoro, e con la determina 387/2011 Marco Dragone, ex giornalista dell’agenzia ADN Kronos, che come portavoce del Sindaco costerà alle casse di Palazzo Marino 55.000 euro per i primi 6 mesi di lavoro, e il capo ufficio stampa, il 45enne bergamasco Giovanni Nani.

La cifra totale degli assunti è destinata a salire di almeno una unità come confermato dall’assessore alla Sicurezza Granelli del PD durante la Festa in corso al Palasharp, che nominerà presto un collaboratore personale.

Mentre venivano deliberate queste assunzioni, durante i primi giorni di luglio, alla posta elettronica dei dipendenti del Comune giungeva un video postato da youtube dal Direttore Generale Corritore in cui dichiarava di voler valorizzare le risorse interne dell’Ente, tra cui non mancano giornalisti, fisici, avvocati, esperti in comunicazione, diritto amministrativo spesso utilizzati in settori e ruoli che esulano dalle loro competenze. Nonostante ciò, nell’operare le 43 nomine, la Giunta non ha svolto nessuna indagine conoscitiva, nessun colloquio tra i 15.500 dipendenti a tempo indeterminato né tra le centinaia di precari che da anni garantivano la copertura dei servizi, preferendo assumere collaboratori esterni con chiamata diretta (tranne in 2 casi) che non avevano mai lavorato in Comune.

Subito la Cgil, uno tra i sindacati con più iscritti al Comune di Milano, stigmatizzava questo comportamento con una lettera indirizzata al Sindaco denunciando nel contempo l’enorme disparità tra i normali stipendi dei dipendenti e quelli dei nuovi assunti, nonostante l’art. 90 preveda una retribuzione in linea a quella del Contratto Nazionale Enti Locali. La lettera datata 28.6.2011 però, e soprattutto i suoi contenuti, non venivano diffusi da nessun media né televisivo, né web e non appariva nemmeno in tutte le bacheche sindacali delle più di 50 sedi di uffici comunali cittadini.

In solo due casi i nominati dalla giunta erano iscritti alle liste a tempo determinato: si tratta di due ex dipendenti del Gabinetto del Sindaco della Giunta Moratti: Merinunzia Loporchio e Sara Testa che resteranno ai loro precedenti ruoli ma vedranno lievitare i loro stipendi rispettivamente a 40.500 e a 38.030 euro lordi l’anno, molto più di quanto guadagnavano da tempi determinati semplici. Molte delle assunzioni fiduciarie sono state effettuate al livello D, uno dei più alti nella scala gerarchica dei dipendenti comunali, che equivale al livello di funzionario. Un assunto a tempo indeterminato nella categoria B, la più numerosa tra i normali dipendenti, guadagna poco più di 19 mila euro lordi l’anno.

I neoassunti sono così suddivisi: 16 sono alle dipendenze dirette degli assessori mentre 20 (più 2 co.co.co) sono stati designati al Gabinetto del Sindaco, 2 al Gabinetto del Vicesindaco di ispirazione cattolica Guida, che è anche assessore all’educazione. Il costo annuo dei 38 assunti a tempo determinato è di 1.429.260 euro a cui vanno sommati i 76mila euro lordi dei 2 co.co.co., e il costo dell’ex direttore del quotidiano Terra e portavoce dell’ex Ministro dei Verdi Pecoraro Scanio, Giovanni Nani. Il giornalista, che è stato nominato capo ufficio stampa del Sindaco come Co.co.co con contratto giornalistico, costerà al bilancio 129.959 euro l’anno, mentre il trio Confalonieri-Baruffi-Corritore costerà alle casse comunali 635mila euro lordi l’anno, oltre 3 milioni di euro per i 5 anni di mandato della giunta.

Vi sembra che abbiano esagerato! Pensate che questa è solo una minima parte di quanto venuto a nostra conoscenza, e che continueremo a pubblicare nei prossimi giorni.

Otello Ruggeri per Milano Post