Dal Papa a Napolitano, da Pisapia ai ministri, un coro di dichiarazioni saluta Sua Eminenza

Appena si è diffusa la notizia della morte del Cardinale Martini, sono cominciate ad arrivare dichiarazioni ufficiali da tutti gli ambienti istituzionali.

Il Papa Benedetto XVI:  “Appresa con tristezza la notizia della morte del cardinale Carlo Maria Martini dopo lunga infermità  vissuta con animo sereno e con fiducioso abbandono alla volontà del signore, desidero esprimere a lei ed all’intera comunità diocesana come pure ai familiari del compianto porporato la mia profonda partecipazione al loro dolore pensando con affetto a questo caro fratello che ha servito generosamente il Vangelo e la Chiesa. Ricordo con gratitudine la sua intensa opera apostolica profusa quale zelante religioso figlio spirituale di sant’Ignazio, esperto docente, autorevole biblista e apprezzato rettore della pontificia Università gregoriana e del pontificio Istituto biblico, e quindi come solerte e saggio arcivescovo di codesta Arcidiocesi ambrosiana Penso altresì  al competente e fervido servizio da lui reso alla parola di Dio, aprendo sempre più alla comunità ecclesiale i tesori della sacra scrittura, specialmente attraverso la promozione della lectio divina. Elevo fervide preghiere al Signore affinché, per intercessione della Beata Vergine Maria, accolga questo suo fedele servitore e insigne pastore nella celeste Gerusalemme, e di cuore imparto a quanti ne piangono la scomparsa la confortatrice benedizione apostolica“.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo ricorda così: ”La scomparsa del Cardinale Carlo Maria Martini e’ una dolorosa, grave perdita non solo per la Chiesa e per il mondo cattolico, ma per l’Italia, il paese di cui era figlio e cui ha dedicato tanta parte del suo impegno e del suo insegnamento”. Nella metropoli lombarda ha lasciato l’impronta profonda della sua attività pastorale così ispirata, e socialmente sensibile. La sua sapienza e la sua visione universale si sono proiettate nell’area più vasta della Cristianità e lungo i percorsi innovativi del dialogo inter-religioso. Anche negli ultimi anni di personale sofferenza ha saputo dialogare con gli italiani da grande maestro di vita intellettuale e morale. Personalmente conservo incancellabile il ricordo dei numerosi incontri e colloqui che ebbi con lui, nella sede della Diocesi milanese, da Presidente della Camera e ancor più, da Ministro dell’Interno, soprattutto sui temi dell’immigrazione. Ne trassi ogni volta illuminate e concrete suggestioni”.

Una delle prime dichiarazioni è stata quella del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: ”I tempi difficili hanno bisogno delle parole di saggezza e di speranza dei grandi uomini. Carlo Maria Martini ha illuminato il cammino della città tutta, non solo di una parte, Per questo, oggi ancor di più, Milano rimpiange il ‘suo’ Arcivescovo’ […]‘ La sua frase  – Chi e orfano della casa dei diritti difficilmente sara’ figlio della casa dei doveri –  mi ha sempre accompagnato nelle mie scelte piu’ difficili, prova che laici e cattolici possono e debbono camminare insieme. [… ] Ci mancherai. Mi mancherai, caro Arcivescovo”.

Dopo di lui, il presidente della provincia di Milano, Guido Podestà: ”Desidero esprimere il profondo cordoglio della Provincia di Milano e mio personale alla famiglia, ai parenti, e alla diocesi milanese per la scomparsa del cardinale Carlo Maria Martini […] è stato biblista ed esegeta apprezzato in tutto il mondo e punto di riferimento insostituibile della nostra comunità […] ha saputo fare breccia nel cuore dei milanesi riuscendo, con la cultura e la grande predisposizione all’ascolto, a farsi benvolere anche da quei settori della società abitualmente distanti dalla Chiesa cattolica”.

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni: ”Il cardinale Martini, per quasi un quarto di secolo alla guida della Chiesa ambrosiana, ha rappresentato per la sua cultura e la sua apertura alle sfide contemporanee, un punto di riferimento e di confronto per cattolici e laici non solo milanesi e lombardi, ma di tutto il mondo.  ‘Martini ha iniziato la sua missione milanese negli ultimi terribili anni del terrorismo ed ha contribuito fortemente a creare una via d’uscita morale dagli anni di piombo; ha poi dedicato grande attenzione ai problemi sociali più rilevanti, quello del lavoro innanzitutto, delle nuove povertà, della società multietnica, guadagnandosi una forte simpatia popolare. Non meno rilevante  e’ stato il suo alto magistero rivolto a restituire e incrementare il senso e la moralità del fare politica e dell’amministrare la cosa pubblica.  ‘Il suo ricordo e la sua opera supereranno il tempo, rimanendo nella nostra storia e nella storia futura come una pagina ineludibile e indimenticabile per la nostra comunità ecclesiale e civile. A nome mio, della Giunta di regione Lombardia e, ne sono convinto, di tutti i cittadini lombardi, mi permetto di dirle: Grazie, caro cardinale Martini, per tutto quello che ha fatto. Dal paradiso continui a pregare per noi”.

Silvio Berlusconi:  “La scomparsa del Cardinal Martini lascia un vuoto nella Chiesa cattolica italiana. Il suo magistero pastorale nella diocesi ambrosiana è stato animato da un costante colloquio con tutti i cittadini, laici e credenti, sulla base di una fede aperta ai problemi della modernità e della coscienza sofferta dell’uomo contemporaneo. Il suo insegnamento resta fondamentale per la Chiesa impegnata per l’elevamento spirituale della nostra società”.

E poi il Ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali, prof. Lorenzo Ornaghi: ”La scomparsa terrena del cardinale Carlo Maria Martini e’ una grave e dolorosa perdita per la Chiesa ambrosiana, per la Chiesa universale e per l’intero nostro Paese. Con il suo magistero spirituale e civile, che costituirà anche negli anni a venire un patrimonio prezioso a cui attingere, il cardinale Martini ha infatti contribuito in modo speciale alla crescita culturale del nostro Paese

Subito di seguito sono giunte le parole del Ministro della Salute, Renato Balduzzi: “E’ stato maestro profondo e prezioso per quanti si interrogano anche con fatica sul significato dell’esistenza, sulle ragioni del dolore e della sofferenza. […]Questo è uno degli insegnamenti del cardinale Martini che, come Ministro della Salute, voglio ricordare oggi”.

Il Ministro per la Cooperazione Internazionale, Andrea Riccardi: “La morte del cardinale Carlo Maria Martini segna la scomparsa di un grande protagonista della Chiesa degli anni di Giovanni Paolo II’ […] ha rappresentato un importante modello di fede e di pastoralità che ha marcato la storia della Chiesa dei nostri tempi. […] Intellettuale finissimo, ha avuto sempre una spiccata sensibilità nei confronti del mondo dei poveri e delle sofferenze della vita

Il presidente del Senato, Renato Schifani:  ”La notizia della scomparsa del Cardinale Carlo Maria Martini lascia un vuoto incolmabile nelle nostre coscienze In questo momento voglio ricordare l’uomo di fede in grado di parlare a tutte le menti e a tutti i cuori, perché proprio nella capacità di superare ogni divisione risiede la sua grandezza. In Carlo Maria Martini…”

Letizia Morattil’ex sindaco di Milano: “Così come ne era stata la vita, anche la morte del Cardinal Martini rappresenta una testimonianza di coraggio, coerenza e fede. Oggi perdiamo un grande biblista e un uomo straordinario, capace di arrivare al cuore della gente […]Oggi perdiamo un grande biblista e un uomo straordinario, capace di arrivare al cuore della gente…

Romano Prodi: “Un vescovo autenticamente europeo e una vera guida spirituale per l’Italia. Ha saputo parlare alla chiesa e al mondo e ha avuto sempre una grande comprensione per chi deve affrontare le difficoltà della vita. Un pastore per i credenti e i non credenti”.

Pierferdinando Casini: “Il Cardinal Carlo Maria Martini è stato uno straordinario uomo di fede. L’Italia e’ più povera, il mondo cattolico e’ più povero”. Francesco Rutelli:  “Dolore per la morte del Cardinale Martini. Ma anche gratitudine a lui per aver donato la sua saggezza e sapienza a credenti e non credenti sino all’ultima energia spendibile nella sua vita.Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato  “Con il cardinale Martini scompare una persona che non poteva non suscitare profonda stima anche da parte di chi non ha condiviso quasi nulla della sua speculazione intellettuale. Al cordoglio per la sua morte si aggiunge dunque il dispiacere per la perdita di uno stimolo alla riflessione spesso problematico, talvolta persino conflittuale, ma mai banale e sempre fecondo”. Il segretario generale della CISL, Raffaele Bonanni: Il cardinale Martini e’ stato una guida spirituale per la Cisl ed un punto di riferimento importante per tutto il mondo del lavoro […] ha segnato una epoca, per la sua straordinaria capacità di anticipare le conseguenze dei fenomeni sociali e politici, in anni difficili della storia del nostro paese. E’ un giorno di lutto per la CISL, per il sindacato e per tutti i lavoratori italiani”.

La Lega Nord: “La Lega Nord  esprime il suo cordoglio per la scomparsa del Cardinale Carlo Maria Martini e si associa al dolore di tutti quanti gli volevano bene”. Paolo Ferrerodi Rifondazione Comunista”La morte del Cardinale Martini e’ una perdita grave: e’ stata una voce profetica, portatrice di una grande umanità.”

Otello Ruggeri per Milano Post