Milano e la nuova viabilità di Piazzale Loreto: ecco i bilanci

Ad inizio agosto, con l’articolo “Milano cambia la viabilità di piazzale Loreto: pro e contro” ci eravamo occupati del progetto di trasformare piazzale Loreto in una circolazione rotatoria. I lettori più attenti si ricorderanno che non eravamo contrari in linea di principio all’idea, anzi sul piano sostanziale ci piaceva: quello che contestavamo erano i tempi e il metodo. Da allora, come nostra abitudine, prima di esprimere altri giudizi, siamo rimasti in attesa degli sviluppi ed in questi se ne comincia a vedere qualcuno.

La prima cosa da rilevare  è che la sperimentazione si è conclusa il 26 agosto con qualche giorno di anticipo sul previsto senza che ne sia stato comunicato il perché. Da parte dell’assessore Maran non sono nemmeno arrivate notizie relative alle conclusioni tratte su questo esperimento, volto a risolvere i problemi di congestionamento di uno degli incroci più trafficati di Milano.

Molti cittadini riferiscono che il test, pur essendosi svolto nelle due settimane meno trafficate dell’anno, abbia causato problemi tali da far apparire la circolazione simile a quella dei normali giorni lavorativi, cosa che il cronista pur abitando in zona non si sente di confermare, ma che potrebbe corrispondere al vero vista la fretta con cui tutte le modifiche alla viabilità sono state rimosse prima che il rientro dei milanesi in città fosse completato.

In prima linea a sollecitare risposte c’è l’ex vice sindaco Riccardo De Corato e nel farlo non risparmia certo le frecciate all’assessore alla mobilità  (“Vorremmo avere più notizie dall’assessore Maran, abbiamo atteso qualche giorno ma tutto tace. Forse perché l’esperimento, come era facilmente prevedibile è stato un fallimento?“).

Purtroppo temiamo che De Corato non sia lontano dalla verità, anche se l’impressione è che il naufragio dell’idea, più che all’avere rilevato problemi relativi ad un’eventuale congestione al traffico che potrebbero derivare dalle modifiche alla viabilità della piazza, sia dovuto più alla fretta ed alla mancata di un progetto realizzato a priori da chi ne ha le competenze. Cosa che ha impedito di valutare i costi da sostenere e il tempo necessario a realizzare le modifiche.

Peccato, un’altra occasione persa per migliorare il volto della città.

Otello Ruggeri per Milano Post