Unioni civili e scelte “ideologiche”: il paradosso della Sinistra pro-Islam

La settimana scorsa il lavoro del consiglio comunale milanese è stato in gran parte volto all’approvazione del “registro delle coppie di fatto”. Se dalla parte dell’opposizione, fra la sconfitta politica e le divisioni interne scaturite, non ci hanno fatto una gran bella figura, riguardo alle scelte della maggioranza ci sono però delle riflessioni che non ci si può esimere dal fare. Mi chiedo, infatti, come farà la giunta a conciliare due posizioni agli antipodi, quali sono, la vicinanza alla comunità mussulmana e la difesa dei “diritti” degli omosessuali (il virgolettato è dovuto al fatto che, a quanto mi consta, godono già degli stessi diritti che abbiamo tutti).

Al loro Paese i primi ai secondi se va bene gli riservano il carcere, se va male li impiccano (come da tabella tratta da Wikipedia) e nemmeno qua in Italia sembrano essere ben disposti nei loro confronti.  Nel maggio del 2011, poco prima delle elezioni, Ali Abu Shwaima, l’imam della moschea di Segrate, dichiarò: ”I musulmani di Milano non devono votare i candidati della lista di Sinistra Ecologia e Libertà perché il suo leader, Niki Vendola, in quanto omosessuale, ha una condotta che non va d’accordo con l’etica islamica“.  Due mondi in rotta di collisione di cui il sindaco Pisapia, la vice Guida e gli assessori tutti sembrano ignorare il latente conflitto. Una delle tante contraddizioni di questa giunta che, pur di perseguire il proprio progetto politico, sembra ignorare le possibili conseguenze dei provvedimenti che sta mettendo in atto.

Non che nell’opposizione manchino le contraddizioni: è composta in gran parte da un partito che si chiamava “Forza Italia”, e che potrebbe diventare “Grande Italia”, e da un altro che al punto uno del suo statuto si prefigge l’indipendenza della “Padania”… ma ora non è di questo che si sta parlando, soprattutto non è il centrodestra a  governare la città.

Capisco che esistono motivi di opportunità e il bisogno di vincere a qualunque costo anche scapito degli ideali, però, un giorno, sia a destra sia a sinistra questi nodi verranno al pettine: e, nel caso di Milano, gli errori della giunta potranno avere alcune conseguenze concrete, alcune delle quali potrebbero essere anche drammatiche.

La tabella dimostra il rapporto (contraddittorio e paradossale per gli “arancioni” che operano solo tramite “ideologia”) fra Paesi musulmani e relative leggi contro l’omosessualità.

Otello Ruggeri per Milano Post