antifascismo

Tanto antifascismo per nulla. Dalla sinistra Milanese solo fumo negli occhi ai propri elettori.

18 marzo 2018 Otello Ruggeri 0

La conferenza stampa di Forza Nuova, che si è svolta ieri in una sala del Municipio 5 (sui cui motivi e contenuti riferiranno altri), è la prova provata che la sinistra Milanese il fumo negli occhi lo getta ai propri elettori, prima ancora che a tutti i Milanesi. Lo è perché si è potuta svolgere nonostante le settimane passate a discutere della tanto decantata “mozione antifascista”, poi declassata a ordine del giorno per riuscire a farlo approvare.
Evidentemente avevano ragione quanti sostenevano l’inutilità di quel documento, che si limitava ad “invitare” la Giunta Sala ad applicarne i contenuti. Invito che, ad oggi, non è ancora stato accolto. Nessun Assessore o Consigliere di maggioranza si è preso la briga di avviare la procedura per modificare il regolamento del Comune di Milano in tal senso. Non lo hanno fatto perché consci della grave lesione dei diritti costituzionali in cui incorrerebbero tentando di farlo. Un vulnus che si amplificherebbe se provassero a negare a un Consigliere Municipale l’uso di uno spazio il cui utilizzo spetta per diritto a qualunque eletto ne faccia richiesta.
Il re è nudo. La frottola secondo cui a Milano spazi e tribuna sarebbero stati riservati solo a chi si allinea con il pensiero di quelli che la amministrano, rifilata dalla sinistra ai propri elettori, si è palesata come tale. Ora chi governa ne dovrà rendere conto.
Insomma: tanto antifascismo per nulla. O forse no. In fondo la promessa disattesa un po’ di voti li avrà pur portati.

referendum

Referendum: le finte secessioni delle minoranze rumorose.

3 ottobre 2017 Otello Ruggeri 0

Mettiamo da parte le violenze, sempre da condannare e cerchiamo di fare una breve analisi di quanto accaduto in Spagna, per poi tornare nel nostro paese. In Catalogna ha votato per il referendum (fingiamo fosse legale) circa il 40% degli aventi diritto (un dato allineato con quello delle due consultazioni simili che lo hanno preceduto) e il “si” ha ottenuto il 90% dei voti. Quindi circa il 36% della popolazione si è espressa in favore della secessione. Nonostante questo l’attuale presidente della Catalogna, che dispone nel parlamento locale del 48% dei voti, vorrebbe dichiarare l’indipendenza senza avere la certezza di cosa desidera il 74% della popolazione, rimasta magari a casa perché considerava la consultazione illegittima.

scuola svizzera

Scuola Svizzera: ogni giorno muore un liberale

30 luglio 2017 Otello Ruggeri 0

La censura al regolamento della Scuola Svizzera, fatta da alcuni, è l’ennesimo caso in cui qualche liberale, allineandosi alle tesi della sinistra, smette di esserlo. E’ bene ricordarlo: un liberale si esalta nelle differenze, sia per distinguersi, sia per superarle, se sono un limite e pensa che tutti abbiano diritto ad un luogo dove realizzarsi, non che tutti i luoghi siano obbligati a permettere a chiunque di frequentarli. Un liberale dovrebbe riconoscersi nei valori di equità e parità dei diritti, non nel pensiero unico tipico del comunismo, secondo cui siamo tutti uguali, che tanti danni fa a chi è in qualche modo penalizzato rispetto a gli altri. Chi scrive, conosce bene quali difficoltà sono costretti ad affrontare quanti convivono con la sindrome di Asperger e ritiene doveroso che i genitori siano informati se i corsi tenuti in una scuola sono inadatti a chi ne è afflitto. Bene hanno fatto quindi gli estensori del regolamento della Scuola Svizzera, a precisare, senza ipocrisia, e in modo molto chiaro che i corsi sono: “impegnativi e multilingue, non ottimali per studenti affetti da disturbi dell’apprendimento quali: dislessia, discalculia, ADHS, sindrome Asperger, autismo e disturbi comportamentali”.
La scuola non vieta di iscrivere ragazzi con tali caratteristiche, ma fornisce ai genitori gli strumenti per fare una scelta oculata, tenendo presenti le difficoltà, e i costi, che dovranno sostenere per permettere ai loro figli di superarle. Si chiamano onestà e chiarezza: merce rara in una società sempre più influenzata dal buonismo di facciata della “gauche caviar” progressista.
La Scuola Svizzera non è una scuola pubblica, ma un istituto privato che mira all’eccellenza attraverso un programma ritenuto adatto allo scopo, esercitando il proprio diritto/dovere di offrire il servizio migliore alle condizioni, che ritiene più opportune.
Condizioni che nessuno è obbligato ad accettare, ma in cui alcuni vorrebbero mettere il becco allineandole verso il basso, per rendere reale un’eguaglianza che non esiste e, come sempre accade, i più accaniti nel farlo sono gli esponenti di quella sinistra che odia il “privato” e vorrebbe fosse controllato dal “pubblico”.
Un’opera che ogni volta si consente accada, restringe sempre più i confini della Libertà, che non può andare d’accordo con propositi quali imporre dall’esterno il regolamento interno di una scuola privata e addirittura farla chiudere se non accettasse di allinearsi alle richieste della sempre comunista sinistra italiana. E di qualche compagno liberale.

Pastasciuttate

Pastasciuttate rosse e morte nera

27 luglio 2017 Otello Ruggeri 0

Il principale problema della Milano dei giorni nostri sono i fascisti. Se ne incontrano ovunque oramai. Soprattutto da quando alcuni esponenti della maggioranza che sostiene il Sindaco Sala hanno deciso lo fosse chiunque non la pensa come loro. Lo hanno detto anche di me, perché non ero d’accordo si strumentalizzassero dei bambini facendogli intonare canti “partigiani”. Guarda un po’ che pretese ho! Insomma, mica dobbiamo preoccuparci per la disoccupazione. L’immigrazione fuori controllo, che riempe vie e piazze della città di disperati. La povertà. Il traffico. La scarsa manutenzione stradale e del verde. La criminalità… No. Il problema sono i fascisti. Lo sono al punto che per evitare minino le fondamenta della Democrazia, in città si organizzano delle belle pastasciuttate antifasciste in memoria dei Fratelli Cervi. Loro si povere vittime innocenti di quando i fascisti in Italia c’erano per davvero. Riposino in pace. Invece per i sette fratelli Govoni nessuno spezza un tozzo di pane. Si sa la storia la scrivono i vincitori e con essa i nomi di vie, piazze e l’elenco delle persone da commemorare. Così, a  Milano nessuna targa riporterà i nomi di queste altrettanto innocenti vittime dell’insensato odio comunista, che si scatenò poco prima della liberazione e nell’immediato dopoguerra. Triste destino quello di quanti furono vittime delle spesso ingiustificate vendette partigiane: morte e oblio. Nemmeno la condanna all’ergastolo dei loro carnefici (i partigiani della brigata garibaldina “Paolo”), sfuggiti al carcere dandosela eroicamente a gambe in Cecoslovacchia, la pensione e il risarcimento concesso alla loro madre dallo Stato, serviranno a farli rientrare dalla porta di servizio della storia. Nessuno gli dedicherà un discorso in consiglio comunale, né mai si leggeranno i loro nomi in qualche angolo della città.
Già detto: la storia la scrivono i vincitori.  A loro le pastasciuttate, agli altri la morte nera.

foibe

Storia di foibe, mele e pistola

25 febbraio 2016 Otello Ruggeri 0

Il Consiglio di Zona 2, ha definitivamente approvato la posa del un monumento dedicato ai Martiri delle foibe. Ora, la parola ripassa alla giunta Pisapia, cui spetta dare l’autorizzazione definitiva all’inizio dei lavori. Nonostante le buone premesse, non è stato un parto indolore. Purtroppo, prima di arrivare al voto, è toccato ascoltare i distinguo di vari esponenti della sinistra arancione. Sono servite tolleranza e pazienza a profusione, per non perdere le staffe davanti alle talvolta ridicole e a volte aberranti teorie esposte. Ammirevoli  gli ospiti venuti a rappresentare le associazioni degli esuli, che dopo settant’anni di offese, riescono ancora ad ascoltare in silenzio sciocchezze del genere.

Foibe

Il dovere della memoria

22 febbraio 2016 Otello Ruggeri 0

Questa è una notizia da annunciare con gioia e compostezza. Rimandando al futuro analisi e riflessioni su quanto accaduto lungo un percorso giunto, oramai, all’ultimo passo. Finalmente. Il 4 Novembre dell’anno passato, Palazzo Marino ha deliberato a favore dell’installazione di un monumento a perenne memoria dei Martiri delle Foibe. Martedì scorso, quindi, le commissioni Cultura e Ambiente del Consiglio di Zona 2, riunite in seduta congiunta, hanno dato il loro parere favorevole. Il provvedimento è stato rimandato in aula Martedì 23 febbraio, per il voto definitivo. Praticamente una formalità, che darà il via alle procedure per la posa dell’opera.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse
19-09-2013 Roma
Politica
Inaugurazione sede Forza Italia
Nella foto: Inaugurazuine sede Forza Italia in Piazza San Lorenzo in Lucina
Photo Mauro Scrobogna /LaPresse
19-09-2013 Rome
Politics
Inauguration of Forza Italia political movement headquarter in Piazza San Lorenzo in Lucina
In the picture: Inauguration of Forza Italia political movement headquarter in Piazza San Lorenzo in Lucina

Forza Italia: una poltrona e una carica non si negano a nessuno

29 ottobre 2015 Otello Ruggeri 0

Forza Italia è da sempre allergica a ogni forma di democrazia interna. Accade spesso ai movimenti il cui unico ideale è la fede incondizionata nel proprio leader. Un’ideale che purtroppo condanna il partito al “non c’è vita dopo Berlusconi”. Per avere conferma di questa teoria, basta vedere come sono andate le cose quando lui ha rallentato l’azione politica lasciando le redini in mano ad altri. Un disastro.

No Picture

Il corpo di Aylan: un’arma di condizionamento di massa.

6 settembre 2015 Otello Ruggeri 0

Ci sono immagini che ci segnano per una vita. Io ad esempio non riesco a levarmi dagli occhi quelle del crollo delle torri gemelle. Consci di questo, gli ipocriti del buonismo a ogni costo (un prezzo che di norma non sono loro a pagare) ce ne puntano contro alcune come fossero armi di condizionamento di massa. Parlo ovviamente della foto del corpo del piccolo Aylan annegato nel mare della Turchia. Usata dai sostenitori dell’accoglienza “senza se e senza ma”, per far passare il criminale concetto  che, se un bambino viene gettato da una finestra e muore, la colpa è dei passanti che non l’hanno afferrato al volo. Non di chi lo ha lanciato! Gli stessi che ti accusano di strumentalizzare la sofferenza quando gli fai notare che far dormire per terra un bambino siriano, non è esattamente accoglierlo come Dio comanda. Se lo fanno loro invece va bene. Gentaglia – non si può chiamarla altrimenti – pronta a tutto, anche a usare l’immagine di un bambino morto pur di condizionarci al punto di accettare la loro ricetta. Quella che fino a oggi ha causato solo sofferenze e lutti.

Scola_Islam

Il nemico è fra noi

31 maggio 2015 Otello Ruggeri 0

l 18 maggio alle 21:30, sul Sagrato del Duomo di Milano, la Chiesa occidentale ha definitivamente alzato bandiera bianca davanti alla montante marea musulmana pronta a invadere il vecchio continente. Davanti alla Cattedrale milanese doveva svolgersi uno spettacolo d’arte, musica, letteratura e preghiera, alla presenza 30 vescovi e 200 dirigenti delle Caritas venuti da tutto il mondo, ma per volontà dell’Arcivescovo Angelo Scola, loro e gli altri 50.000 presenti, hanno ascoltato due tenori-muezzin intonare l’invocazione “Allah u akbar”, intrecciata all’Ave Maria cantata del soprano Tania Kassis. Un gesto che voleva essere d’apertura, trasformato in una resa dal luogo dove è avvenuto e dalla mancanza di reciprocità da parte dei paesi musulmani rispetto a quanto fatto. Una scelta all’apparenza suicida, inspiegabile per la maggioranza di quelli che vi hanno assistito e per buona parte di noi, che ha però motivazioni fondate nella mente di chi lo ha ideato.

limite ai mandati

Limite ai mandati: saranno gli elettori a porlo

5 aprile 2015 Otello Ruggeri 0

In questi giorni di Quaresima, il tema più dibattuto dagli esponenti milanesi (e non) di Forza Italia, è stato se introdurre o no un limite di mandati per i consiglieri comunali. Alcuni ne hanno discusso di più e in modo più animato di quanto si siano occupati dei problemi della città. Ci mancherebbe altro, è del loro futuro che si parla, cosa ai loro occhi assai più rilevante rispetto agli interessi dei cittadini dai quali deriva il loro mandato. Non si può però fargliene una colpa.  E’ giusto amare il proprio prossimo, ma avere anche cura di noi stessi, senza però dimenticare che non vi è rinascita senza rinnovamento.

silvia sardone

La milanese Silvia Sardone “bacchettata” per aver detto la verità: “Discrimina i nomadi”

11 marzo 2015 Otello Ruggeri 0

Ho letto e riletto il decreto legislativo in cui si fissano le funzioni del Ministero delle Pari Opportunità, sarà forse per un mio limite di comprensione, ma fra esse non vi ho trovata quella di limitare la libertà d’espressione, censurando chi racconta episodi realmente accaduti, che possano risultare lesivi per la reputazione di una data etnia. Era dai tempi del MinCulPop che non esistevano più organi dello Stato preposti a imporre una visione travisata dalla realtà per favorire quella che vorrebbe imporre il Governo, doversi confrontare con uno che agisce allo stesso modo, fa capire quanto si stia aggravando l’emergenza democratica nel nostro paese.

malleolo

La sorte di Forza Italia appesa a un malleolo

2 marzo 2015 Otello Ruggeri 0

Ogni tre voti perduti da Forza Italia uno va alla Lega, uno va ad accrescere l’astensionismo e l’ultimo va a spostare al centro l’asse della sinistra, con il paradossale risultato che più Forza Italia si indebolisce rinforzando la Lega, più si indebolisce il centro-destra nel suo complesso. Un fattore che dovrebbero tenere in seria considerazione, sia Matteo Salvini, sia la dirigenza forzista, se non vogliono condannarsi (e condannarci) a decenni d’opposizione locale e nazionale, perché la Lega degli “incazzati” non potrà mai essere abbastanza forte da governare, se non avrà al suo fianco un partito in grado di raccogliere il più ampio consenso possibile nei moderati che non si riconoscono né nella sinistra, né nella Lega.

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