Intervista a Roberto Di Stefano: un Sindaco operaio per Sesto San Giovanni

Roberto Di Stefano

14729087_1243824165659219_4448322324211929827_nOggi intervistiamo Roberto Di Stefano, esponente di Forza Italia, che una volta ricevuta la candidatura ufficiale dal partito, è riuscito a riunire intorno al suo progetto tutti i partiti del centrodestra di Sesto San Giovanni.

Buongiorno Di Stefano, prima di tutto ci parli un po’ di lei. Chi è Roberto Di Stefano fuori dalla sua dimensione politica?

Sono stato un ragazzo come tanti, con le sue passioni e hobby , che mantenendosi gli studi lavorando come operaio alla Pirelli, è riuscito a laurearsi in Scienze Politiche e a diventare giornalista pubblicista. In seguito ho trovato un impiego nella Winterthur Assicurazioni e da allora ho sempre lavorato nel campo assicurativo. Oggi sono un uomo, con una splendida famiglia, che cerca di conciliare gli impegni lavorativi e politici con il desiderio di non far mancare nulla, soprattutto la mia presenza,  ai due meravigliosi figli che ho.

Un candidato Sindaco operaio quindi! Perfettamente in linea con la tradizione sestese. Ci dica, come nasce la sua passione per la politica?

Ho cominciato ad occuparmi di politica a 28 anni, appena terminata l’università, sia per passione, sia per il desiderio di  fare qualche cosa di concreto per la mia città. Era il 2005 e per un moderato come me, in quegli anni, era naturale avvicinarsi a Forza Italia, partito con il quale sono stato eletto per la prima volta Consigliere Comunale nel 2007, ripetendomi nel 2012 con il PdL, stabilendo nell’occasione il record di preferenze,  grazie ai  700 voti che ottenni.

Come sono stati questi dieci anni di attività politica in una delle città più rosse d’Italia?

Difficili, ma entusiasmanti. La sinistra non ha mai concesso nulla all’opposizione e vedendo la città peggiorare di giorno in giorno mi è venuto naturale spostare la mia azione dall’aula alla strada, per cercare di capire problemi e esigenze dei miei concittadini, cercando, nei limiti delle mie possibilità di essere loro d’aiuto. E per un politico non c’è nulla di più entusiasmante di stare in mezzo alla gente e aiutarla.

Come è nata quindi la candidatura di Roberto Di Stefano, soprattutto come è riuscito a far convergere intorno al suo progetto tutte le anime del centrodestra?

Il  partito ha riconosciuto  l’impegno grazie al quale in questi anni sono riuscito ad ottenere il consenso di molti sestesi, battendomi contro il sistema clientelare grazie al quale la sinistra governa da anni.  Una candidatura  che ho accettato con gratitudine e orgoglio, sapendo comunque quanto gravoso sarà l’impegno che mi sono assunto. La convergenza è frutto di anni di lavoro svolto fianco a fianco degli esponenti di Lega, Fratelli d’Italia, Liberali e delle associazioni civiche con cui ho diviso l’onere di mantenere viva la presenza del centrodestra sul territorio e dell’avere presentato un progetto per la Sesto del futuro di cui tutti hanno riconosciuto la validità.

Il progetto appunto. Ci parli del suo progetto: anzi del suo programma:

Sarebbe riduttivo riassumere in poche parole il programma con cui intendo rendere la città più moderna e competitiva. I temi su cui abbiamo elaborato dei progetti sono molteplici: le case popolari, il lavoro, il reddito di cittadinanza, il baratto amministrativo, il commercio, stimolando in particolare quello di vicinato, la mobilità sostenibile, il rinnovamento della viabilità per avvicinare le periferie al centro, il blocco dei flussi .automobilistici dei pendolari, la costruzione di nuovi impianti sportivi e il ripristino di quelli esistenti attualmente inutilizzati, la lotta al degrado e alla criminalità iniziando con il ripristinare il turno notturno della polizia locale.

Insomma predisporre tutto ciò che potrà contribuire a rendere Sesto una meta appetibile sia per chi vorrà viverla, sia per chi vorrà investirci denaro. Ci tengo a dire che il programma è stato in parte realizzato grazie ai cittadini che hanno partecipato alle “primarie delle idee” fornendo importanti spunti per completarlo in tutti i suoi aspetti.

E’ arrivato il momento di lasciarci, vuole aggiungere qualche cosa?

Certo un auspicio: mi attende una campagna elettorale che voglio trascorrere in mezzo ai sestesi, per comprenderne ancora meglio i problemi con l’obiettivo di migliorare la loro vita  se me ne daranno l’opportunità. Spero che i miei competitor  faranno altrettanto, evitando inutili polemiche e lotte nel fango che farebbero male a loro quanto a me e soprattutto alla città.

Grazie Roberto Di Stefano. Tifiamo per lei. In bocca al lupo.

Otello Ruggeri per Milano Post