Il centrodestra si schiera contro la moschea di Sesto San Giovanni

moschea

Il progetto della “grande moschea di Sesto San Giovanni”, fortemente voluto e sostenuto dalla giunta Chittò, prevede la costruzione di una edificio di 2450 mq. in grado di ospitare fino a 4.000 fedeli musulmani. Oltre all’area di preghiera, sono previsti un ristorante, una biblioteca, un giardino e sale dedicate ad attività culturali. Secondo molti sestesi, si tratta di una struttura decisamente sovradimensionata per una comunità musulmana locale che conta al massimo 400 fedeli. Il timore è che vi sia la volontà di convogliare verso la “Stalingrado d’Italia” buona parte dei musulmani residenti nel nord-Milano, sia per motivi ideologici, sia per sfruttare economicamente un così consistente flusso di persone. Un’operazione che avrebbe pesanti ripercussioni pratiche e sociali in tutta l’area interessata, quartieri di Milano confinanti e paesi limitrofi Sesto compresi, contro cui si sta schierando  tutto il centrodestra compatto, a partire dal candidato Sindaco di coalizione Roberto Di Stefano.

Di Stefano contesta in particolare a Sindaco e Giunta, l’avere preso una decisione  con un impatto così rilevante per la città senza chiedere il parere dei cittadini, ed è proprio su questo fronte che si sta muovendo insieme ai suoi alleati. Da alcuni giorni sul suo sito è possibile firmare una petizione per chiedere sia indetto un referendum consultivo sul progetto della grande moschea di Sesto. La speranza è quella di non dover mai fare uso delle  firme, perché nel caso dovesse risultare vincitore alle prossime elezioni comunali ci penserebbe lui a bloccare la costruzione.

Tutti i residenti a Sesto San Giovanni e nel nord Milano, interessati a firmare la petizione possono farlo a questo link: http://www.distefano2017.it/petizione-pro-referendum-sulla-moschea/

Otello Ruggeri per Milano Post