16 Marzo 2016

martedì 8, per la prima volta da quando seguo le riunioni del consiglio di zona, erano presenti un inusuale numero di consiglieri e la seduta si è svolta in un clima di collaborazione fra maggioranza e opposizione. Una condizione che ha permesso di discutere e votare tutti i 21 punti all’ordine del giorno, esaurendo tutte le mozioni arretrate prima ancora dello scadere del termine previsto delle 22:30. Mettiamo da parte i sospetti sulla produttività dopata dall’imminenza delle elezioni amministrative e godiamoci il bel risultato, che ha visto approvate buona parte delle richieste dell’opposizione con voto favorevole della maggioranza. A darci particolare soddisfazione è che molte di queste facevano parte di quelle che abbiamo presentato per vostro conto. Fra le altre, approvate tutte le richieste degli amici di via Porto Corsini: ripristino della pulizia mensile straordinaria di via Porto Corsini, riasfaltatura di via Vipacco e adeguamento del marciapiedi di via Miramare alle esigenze di passeggini e carrozzine per disabili. Approvata anche la richiesta di modifica degli spazi di sosta di fronte al civico 38 di via Iglesias, che giaceva in consiglio da mesi e quella di ripristinare la svolta continua da via Cagliero a via Melchiorre Gioia recentemente soppressa.

Purtroppo giovedì tutto è tornato a scorrere sui soliti binari, la seduta, costituita da 29 punti riguardanti principalmente permessi a costruire e concessioni di patrocini, doveva essere spalmata sulle due giornate del 10 e del 15, ma si è interrotta quasi subito nella prima per il venire meno del numero legale. La maggioranza divisa, dopo avere discusso i primi sei punti all’ordine del giorno, si è resa conto che le divisioni interne non avrebbero consentito l’approvazione di tutte le richieste e piuttosto di vederle bocciate, ha preferito far cadere il numero legale che l’opposizione ha giustamente evitato di tenere per loro conto. Tutti i punti non discussi andranno ovviamente a intasare la prossima seduta, avendo la precedenza sulle mozioni presentate di recente e presenteranno le stesse difficoltà nell’essere discussi con il rischio di bloccare nuovamente i lavori in aula.