Storia di foibe, mele e pistola

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Il Consiglio di Zona 2, ha definitivamente approvato la posa del un monumento dedicato ai Martiri delle foibe. Ora, la parola ripassa alla giunta Pisapia, cui spetta dare l’autorizzazione definitiva all’inizio dei lavori. Nonostante le buone premesse, non è stato un parto indolore. Purtroppo, prima di arrivare al voto, è toccato ascoltare i distinguo di vari esponenti della sinistra arancione. Sono servite tolleranza e pazienza a profusione, per non perdere le staffe davanti alle talvolta ridicole e a volte aberranti teorie esposte. Ammirevoli  gli ospiti venuti a rappresentare le associazioni degli esuli, che dopo settant’anni di offese, riescono ancora ad ascoltare in silenzio sciocchezze del genere.

Era scontato che prima di prendere una decisione così significativa, da destra a sinistra, in molti volessero dire la loro, per lasciarne traccia nei verbali. Quello che non ci si poteva aspettare era, che alcuni decidessero di lasciare alla storia una così misera traccia di se. Alla fine comunque il provvedimento è stato approvato con un’ampia maggioranza cui sono mancati i voti di due consiglieri di “Sinistra per Pisapia”, usciti al momento del voto e di tre esponenti di SEL, che si sono astenuti.

Vi è però una delle cose cui abbiamo assistito, su cui penso valga la pena spendere qualche parola in più: il voto negato al monumento per i Martiri per via della Mela di Pistoletto. Una giustificazione su cui non vi sarebbe nulla da eccepire, se non fosse stata utilizzata in modo del tutto strumentale.

la mela di pistolettoVe la espongo in breve. Alcune settimane fa il Consiglio di Zona fu chiamato a dare un parere in merito alla posa nel piazzale antistante la Stazione Centrale, di un’opera denominata “La Mela di Pistoletto”. Trattandosi di un manufatto ingombrante che avrebbe limitato la vista dell’edificio monumentale a chi proveniva da via Vittor Pisani, l’aula diede parere negativo. Conclusione, due giorni fa il Comune, senza tenere conto dell’opinione ricevuta, ha annunciato che la “mela” sarà posizionata proprio lì. Sulla base di questo, un esponente di “Sinistra per Pisapia”, ha sostenuto che essendo il consiglio di zona delegittimato dalla giunta che comunque decide da sé, ritenendolo inutile non avrebbe votato, pur essendo favorevole.

Ragionamento corretto! Peccato che lo stesso si sia comunque espresso in tutte le votazioni precedenti e successive a quella sul monumento, invece di smettere definitivamente d’esercitare il suo ruolo di consigliere come logica (la sua) avrebbe voluto. A volte l’ipocrisia ha le gambe ancora più corte delle menzogne, soprattutto se se ne fa sfoggio davanti a troppi testimoni, dando loro modo di capire da che parte si sarebbe stati settant’anni fa.

pinco pallino