29 gennaio 2016

martedì sera, come era facilmente prevedibile, dopo la breve tregua durata una sola seduta, la maggioranza, complici le troppe assenze fra i banchi dell’opposizione, vistasi in difficoltà ha fatto nuovamente mancare il numero legale, causando l’interruzione anticipata del Consiglio di Zona. Vediamo come si è arrivati a questo risultato:

la riunione, iniziata con le comunicazioni del passaggio del consigliere Roccatagliata, dal gruppo misto a quello di Fratelli d’Italia e delle dimissioni della consigliera Besseghini di SEL, dopo la presentazioni di mozioni e interrogazioni (molte delle quali suggerite da voi) da parte dei consiglieri d’opposizione è proseguita celermente quando sono stati affrontati i primi punti, riguardanti (inutile dirvelo) permessi a costruire e richieste di patrocinio. I primi sei punti per la precisione, sui quali l’opposizione ha dato il proprio voto favorevole per permettere l’immediata eseguibilità dei provvedimenti, per cui non bastano i soli voti della maggioranza. Un atteggiamento costruttivo adottato in cambio dell’impegno della maggioranza di non fare più mancare il numero legale (sigh).
Si è quindi passati a discutere le mozioni. Approvata la prima riguardante la richiesta di ripristino del servizio del tram numero 7 fino a piazzale Lagosta, sono state in seguito bocciate tutte quelle aventi temi inerenti degrado e ordine pubblico. Non sarà quindi preso nessun provvedimento per il degrado e gli schiamazzi che interessano i giardinetti di via dei Transiti, né per prevenire gli atteggiamenti molesti dei frequentatori del Drop Inn di via Miramare, né sarà installata una telecamera, per prevenire l’abbandono di rifiuti in via del Ricordo. Tutte decisioni motivate dalla maggioranza con i soliti discorsi su “inclusione”, “partecipazione”, “condivisione”, “educazione”…. che sentiamo da anni, senza che abbiano portato nessun miglioramento nella zona, con una variante preoccupante nel respingerne alcune definendone “incomplete” o “poco chiare”, nonostante siano state presentate quattro mesi fa e i presidenti delle commissioni abbiano avuto tutto il tempo necessario per approfondirle e chiedere chiarimenti, prima di portarle in aula.
Unica (e ultima) gioia, l’approvazione della richiesta di risistemazione dello spartitraffico di via Porto Corsini, ponendovi una siepe in modo non sia più impropriamente e pericolosamente utilizzato come marciapiedi. Si è arrivati quindi al punto 14, su cui i consiglieri maggioranza non hanno probabilmente trovato un accordo per bocciarlo all’unanimità, decidendo quindi di abbandonare l’aula al momento del voto facendo mancaare il numero legale e decretando la fine della seduta alle 9.15 invece delle 10.30 previste. Questo alla faccia degli accordi presi e grazie ai consiglieri di opposizione, che se non fossero stati assenti avrebbero potuto reggere il numero legakle.

Inutile ripetervelo, ma ci provo comunque: se ci fosse maggior presenza di cittadini alle sedute del Consiglio di Zona, quelli che avete eletto a rappresentare i vostri interessi nelle istituzioni, si guarderebbero bene sia dal sabotare le riunioni, sia dal disertarle.

Purtroppo, a oggi non è ancora arrivata la convocazione per il prossimo consiglio di zona, non so quindi dirvi quando sarà, né posso allegarvi l’ordine del giorno. Lo farò appena lo riceverò. Vi invito quindi come al solito a continuare con le vostre segnalazioni, anche se saranno in buona parte bocciate, ci servono comunque a tracciare una mappa di quanto andrà fatto in futuro