Zona 2, dove le strisce pedonali sono diversamente parallele

Ieri mattina, durante il consiglio di Zona 2, il vice presidente della Commissione Ambiente e Mobilità, Simone Locatelli, un giovane, probabilmente non competente nella materia di cui si deve occupare e sicuramente fortemente influenzato da pregiudizi ideologici e antipatie personali, che antepone agli interessi dei cittadini, ha liquidato con un laconico “non è necessario” una mozione riguardante il riordino della segnaletica orizzontale, in un incrocio del quartiere di Greco, ispirata dai suggerimenti dei residenti, fra i quali un vigile urbano.

227522_2024115570870_4793011_nLocatelli, spesso impegnato a fare le veci della Presidente, evidentemente diversamente impegnata, ha candidamente confessato di non essersi nemmeno recato sul posto per effettuare un sopralluogo, prima di emettere il giudizio che è costato la bocciatura della proposta. Eppure di tempo ne ha avuto per farlo, glielo ha concesso il consiglio stesso, che noto per la lentezza con cui procede, ci ha messo ben tre mesi prima di discutere una mozione presentata nei primi giorni di ottobre.

Non bastasse questo a qualificarne l’operato, durante la seduta il piddino ha anche sostenuto la bizzarra tesi  secondo cui le strisce pedonali devono essere perpendicolari e non parallele ai marciapiedi, come vorrebbero il buon senso e soprattutto l’articolo 40 del codice della strada e dichiarato di avere chiesto un consulto ai tecnici della Polizia Locale, senza mai ricevere né sollecitare una risposta.

Quello che ci infastidisce non è la certezza di avere ragione, bensì la leggerezza e la supponenza con cui è stata affrontata la questione, quindi, non ci resta altro da fare che ripresentare la mozione, sostenuta da una perizia di parte e dalle firme dei cittadini che l’hanno suggerita, pretendendo contestualmente di verificare se sia stato effettivamente chiesto alla Polizia Locale di effettuare un sopralluogo, cosa che se non risultasse vera costerà una denuncia per falso in atto pubblico all’esponente del PD.