Sesto: cani nel terrore a causa della sirena voluta dalla giunta Chittò

cani
cani

 Un’azienda che ha chiuso i battenti da anni e non ha quindi più nessuna ragione di chiamare gli  operai a raccolta. L’unico motivo per cui viene attivata tutti i giorni alle dodici, è la ferma volontà della Giunta Chittò di mantenerla in funzione per evocare le origini operaie di Sesto San Giovanni.

Chi mi conosce sa che la mia coscienza animalista è ben poca cosa, sgombero quindi il campo dall’ipocrisia invitando gli animalisti veri o di facciata che ci leggono ad occuparsi del lato della questione che li riguarda, per concentrarmi sulle contraddizioni di chi amministra la “Stalingrado d’Italia”. Contraddizioni tipiche della sinistra, sempre pronta a fare un eccezione quando i diritti da difendere confliggono con le sue aspirazioni. Sesto San Giovanni ovviamente non fa eccezione, prima fra le amministrazioni a imitare quella milanese nel vietare i botti di capodanno, principalmente perché spaventano gli animali domestici, degli stessi se ne frega bellamente, se a terrorizzarli è la sua “evocativa sirena”, tanto utile a propagandare il modello socialista che vorrebbe imporre sulla città.

Al capogruppo di Forza Italia e vice-presidente del Consiglio Comunale di Sesto, Roberto Di Stefano,  che ha chiesto di limitare l’uso della sirena in occasione di festività come la Festa dei Lavoratori, “perché il frastuono che fa spaventa gli animali”, è stato risposto che “non è un frastuono, ma poesia”. Sarà come dicono loro, ma allora non si spiega perché, ai sestesi è stato vietato festeggiare in modo un po’ rumoroso e a modo suo poetico, l’arrivo dell’anno nuovo. Eppure loro non volevano imporre sofferenze giornaliere alle povere bestiole che vivono nei dintorni della Falck come fa la giunta Chittò.

Inutile interrogarsi, quando si ha a che fare con i comunisti, la sirena suona sempre per noi e in questo caso anche per gli animali domestici. Alla faccia dell’ecologismo che spolverano solo quando gli fa comodo per motivi elettorali.

Video Player

Otello Ruggeri per Milano Post