28 novembre 2015

come era prevedibile, la montagna ha partorito un topolino. Nella seduta del Consiglio di Zona prevista su due serate consecutive, per consentire di smaltire tutte le mozioni arretrate, ne sono state discusse poco meno della metà. Il motivo: il solito. La seconda seduta è stata interrotta prima del termine previsto perché è venuto a mancare il numero legale. Un evento verificatosi, non per scelta della maggioranza, come nelle precedenti sedute, bensì per il progressivo abbandono dei consiglieri di entrambi gli schieramenti, che sono quindi egualmente responsabili del mancato servizio reso ai cittadini.

Procediamo con ordine. Martedì 24, la parte della sala dedicata al pubblico era insolitamente gremita, erano infatti presenti una quarantina di cittadini appartenenti al Comitato di via Porto Corsini e in minor numero provenienti dalla parte di Sesto San Giovanni che confina con essa. Intervenuti per esporre le loro richieste in merito a un progetto di viabilità abbastanza complesso, che interessa tutto il confine nord di Milano, hanno lamentato il mancato mantenimento delle promesse fatte in passato dall’Assessore Maran, chiedendo l’anticipo della discussione delle mozioni numero 47, 49, 52 e 53 riguardanti piccoli problemi di viabilità e urbanistica che interessano la loro zona, immediatamente risolvibili adottando piccoli accorgimenti. La maggioranza, dopo avere promesso loro d’istituire una commissione e organizzare un nuovo incontro con l’assessore, ha però bocciato la modifica dell’ordine dei lavori, causando il solito parapiglia che si scatena quando i cittadini vedono deluse le loro aspettative. Calmati gli animi, anche con la promessa che le mozioni in oggetto sarebbero state discusse entro la sera successiva, sono ripresi i lavori, proseguiti fino alle 22:30 quando erano stati affrontati solo i primi tredici punti, tutti riguardanti sovvenzioni e patrocini.

Mercoledì 26, la seduta è iniziata regolarmente e si è finalmente passati a discutere le mozioni. Approvate quelle inerenti la richiesta di rilievi fonometrici nei pressi di un locale di via Ponte Nuovo, il ripristino dell’altezza minima dei marciapiedi di via Comune Antico (ma non il posizionamento di dossi di rallentamento), la richiesta di ampliamento del servizio di spazzamento globale da parte di AMSA, nelle vie Portinari, Bottelli, Comune Antico, Felice Romani, Nicolò Bettoni e Antonio Fortunato Stella, sono state invece bocciate altre prettamente riguardanti qustioni d’ordine pubblico, come le richieste di messa in sicurezza degli accessi al parco Martesana dal lato di via Zanardini e dell’aumento di attività di prevenzioni crimini nella zona di via Venini, ma anche la riparazione del cancello dell’area cani di via Petrocchi, in quanto andrà smantellata perché all’interno si trova un pozzo di falda. Come anticipato, alle 21:15 la riunione è terminata quando è venuto a mancare il numero legale, lasciando inevasa la promessa fatta la sera precedente ai cittadini, che dovranno rassegnarsi ad aspettare ancora per avere una risposta alle loro richieste.

All’inizio della seduta, oltre a una mozione cui tenevo particolarmente; la richiesta sia lavata la Bandiera Tricolore posta all’interno dell’aula consigliare, per restituirle la dignità che merita, ne sono state presentate un paio ispirate da vostre segnalazioni:

– Richiesta tracciatura linee blu in via Tarvisio e limitrofi.
– Richiesta verifiche sui parcheggi abusivi in via Brambilla angolo via Adriano.

Come sempre vi invito a continuare a farci le vostre segnalazioni, ma anche ad assistere alle sedute del Consiglio di Zona, ogni volta che ne avete tempo e voglia.

La prossima seduta del Consiglio di Zona si svolgerà martedì primo dicembre, con 21 punti all’Ordine del Giorno, più i 30 pregressi, per un totale di 51.