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30 settembre 2015

30 settembre 2015 Redazione 0

speravo di iniziare questa newsletter aggiornandovi sui progressi fatti dalle mozioni presentate per vostro conto nelle precedenti sedute del Consiglio di Zona, purtroppo, per la seconda volta consecutiva, la maggioranza, pur essendo presente numerosa in aula, ha volutamente fatto mancare il numero legale causando la chiusura anticipata della riunione. Una scelta dettata da motivi politici, fatta senza tenere conto che a pagare per questo atteggiamento siete tutti voi, che continuate ad attendere risposte che tardano sempre più ad arrivare. Si tratti di problemi pratici, o di più rilevanti questioni di sicurezza, i tempi di attesa previsti erano più di un mese ieri e tali rimarranno a partire dalla prossima seduta. Penso in particolare agli amici di via Venini preoccupati per la criminalità che imperversa nella loro zona, giusto ieri gli ho comunicato ci sarebbe voluto più di un mese prima di discutere la mozione che li riguarda, oggi mi tocca dirgli che nulla è cambiato e che forse, la loro presenza in aula (ma anche quella di tutti voi) potrebbe servire a mettere pressione sulla maggioranza, inducendola a lavoare nel timore d’essere svergognata di fronte ai cittadini.

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23 settembre 2015

23 settembre 2015 Redazione 0

l’argomento principale dell’ultima riunione del Consiglio Zona è stato la recrudescenza di episodi criminali in via Venini e dintorni, aggravata da recenti fatti di sangue, che ci hanno indotti a presentare una mozione di rinforzo alle precedenti interrogazioni, con la richiesta di: “istituire un presidio fisso di Forze dell’Ordine e/o Esercito in piazzale Morbegno e intensificare l’attività di pattugliamento delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale, soprattutto nelle ore notturne”. Erano presenti in aula anche alcuni cittadini, residenti del posto, intervenuti per portare la loro preziosa testimonianza sulla situazione di degrado e insicurezza in cui versa la zona.

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Gelmini, Maroni e Di Stefano, presentano il reddito di cittadinanza

17 settembre 2015 Otello Ruggeri 0
Questa sera alle ore 18:30, presso Villa Visconti d’Aragona di Via Dante 6 a Sesto San Giovanni, si svolgerà l’evento organizzato dal centrodestra sestese – annuncia Roberto Di Stefano (Forza Italia), vice-presidente del consiglio comunale di Sesto San Giovanni – si tratta della presentazione del Reddito di Cittadinanza Lombardo (Reddito Minimo Lombardo), promosso da Regione Lombardia.
Un’iniziativa che aiuterà i cittadini, che si trovano in momentanea difficoltà economica, a superare i momenti difficili. Un sistema, afferma Di Stefano, ampliamente collaudato a livello europeo per lottare contro l’emarginazione sociale, garantendo un reddito minimo alle fasce più deboli della società in modo che tutti quelli che vi appartengono possano sperare di vivere dignitosamente.
Per spiegare nei dettagli il progetto interverranno, il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e il segretario regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini. Un parterre di tutto rispetto,  – conclude Di Stefano – adeguato a presentare un’iniziativa di elevato valore sociale.
REDDITO CITTADINANZA LOMBARDO (1)
Otello Ruggeri per Milano Post
corteo-sicurezza-periferie

Le periferie milanesi non si arrendono e scendono in strada per manifestare

12 settembre 2015 Otello Ruggeri 0

Centinaia di persone hanno affollato ieri Via Adriano per testimoniare la necessità di un piano sicurezza nella zona Adriano-Via Padova-Crescenzago-Ponte Nuovo-Palmanova. I manifestanti hanno portato in corteo un grande manifesto “Meno parole, più fatti. Vogliamo sicurezza” e numerosi cartelli “Basta degrado e criminalità – “il q.re Adriano non si arrende” – “Via Padova NON è il meglio di Milano” – “Qui non esiste integrazione, ma solo ghetti” – “- Buonismo, + Forze dell’Ordine” – “Pisapia hai abbandonato le periferie”.corteo contro degrado

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Il corpo di Aylan: un’arma di condizionamento di massa.

6 settembre 2015 Otello Ruggeri 0

Ci sono immagini che ci segnano per una vita. Io ad esempio non riesco a levarmi dagli occhi quelle del crollo delle torri gemelle. Consci di questo, gli ipocriti del buonismo a ogni costo (un prezzo che di norma non sono loro a pagare) ce ne puntano contro alcune come fossero armi di condizionamento di massa. Parlo ovviamente della foto del corpo del piccolo Aylan annegato nel mare della Turchia. Usata dai sostenitori dell’accoglienza “senza se e senza ma”, per far passare il criminale concetto  che, se un bambino viene gettato da una finestra e muore, la colpa è dei passanti che non l’hanno afferrato al volo. Non di chi lo ha lanciato! Gli stessi che ti accusano di strumentalizzare la sofferenza quando gli fai notare che far dormire per terra un bambino siriano, non è esattamente accoglierlo come Dio comanda. Se lo fanno loro invece va bene. Gentaglia – non si può chiamarla altrimenti – pronta a tutto, anche a usare l’immagine di un bambino morto pur di condizionarci al punto di accettare la loro ricetta. Quella che fino a oggi ha causato solo sofferenze e lutti.

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3 settembre 2015

3 settembre 2015 Redazione 0

al netto dei differenti punti di vista politici e delle diverse visioni sui metodi da adottare, ritengo doveroso aggiornarvi su quanto io e altri stiamo facendo nel tentativo di evitare che quartiere e zona cadano nel degrado e in preda alla criminalità. L’auspicio è che ognuno di voi contribuisca a questo lavoro con segnalazioni, critiche (possibilmente costruttive) e chi vuole partecipando alle nostre attività.