A GRECO GLI INVISIBILI NON SONO GLI ULTIMI MA I PRIMI. Leader politici in visita, ma sempre alla chetichella.

refettorio ambrosiano

Da quando ha aperto il Refettorio Ambrosiano, Greco è diventato un crocevia da cui transitano nomi noti di spettacolo, finanza e politica. Una situazione di cui essere orgogliosi, con un unico limite: esclusi pochi eletti, agli abitanti della zona non è mai concesso vederenessuna di queste personalità. Tutto avviene nelle “segrete stanze” della Parrocchia, dove, Don Giuliano con la collaborazione di qualche membro della Comunità Pastorale, organizza, riceve, ospita senza – come da consolidata tradizione – comunicare nulla ai cittadini. Sicuramente in molti casi sono i visitatori stessi a chiedere riservatezza, soprattutto se si tratta dei politici che amministrano nazione e città, allergici alle contestazioni che la loro coda di paglia gli suggerisce ci sarebbero. Non lo vediamo però il nostro Parroco nei panni di un Don Abbondio qualsiasi, lo conosciamo abbastanza bene da saperlo capace di opporsi alle pretese dei potenti, cui se volesse potrebbe imporre la presenza di cittadini festosi o no ad accoglierli. Il problema è che non vuole, perché nemmeno lui ama il dissenso, cosa del tutto comprensibile poiché la dottrina Cattolica non ha mai considerato la Democrazia un valore.

Si allunga ogni giorno di più, l’elenco dei soloni – su cui eviterò di emettere giudizi di merito, poiché sarebbero frutto di opinioni personali – passati in Piazza, per scroccare un pasto a favore di fotografi, pronunciando frasi a effetto buone per i giornali del giorno dopo. Il Sindaco Pisapia, è venuto così tante volte che oramai ordina “il solito” e uscendo dice “segna sul mio conto”. Eppure nessun cittadino di Greco ha mai avuto il “piacere” d’incontrarlo, di stringergli la mano o di ascoltare qualche sua parola. Non sembra nemmeno lo stesso che scese in via Galvani impugnando un megafono, per parlare con gli occupanti della Torre Galfa. Evidentemente teme di più gli abitanti di Greco degli autonomi del Collettivo Macao. E’ quasi sempre lui ad accompagnare gli altri ospiti, dal più volte visto commissario di Expo, Giuseppe Sala (che si vocifera si candiderà per sostituirlo), ai vari assessori e componenti della sua giunta, fino al recente coup de théâtre che l’ha visto pasteggiare con la seconda carica dello Stato, il Presidente della Camera dei Deputati; Laura Boldrini. Noi ovviamente non ce ne siamo nemmeno accorti, se non fosse stato per le “notizie del giorno dopo” probabilmente non lo avremmo nemmeno saputo.

Insomma questo Refettorio Ambrosiano che, si, offre meritevolmente un pasto serale ai bisognosi e apre occasionalmente le sue porte agli studenti, sembra sempre più lontano  dal diventare un luogo di aggregazione per tutta la comunità grechese, sia per i motivi logistici già esposti in passato, sia per la chiara volontà di farne altro: una straordinaria macchina promozionale per Caritas e un “votificio” ad uso e consumo di un solo schieramento politico. Così sarà fino a quando la promessa di organizzarvi delle attività per tutti i grechesi non sarà mantenuta e le sue porte non saranno aperte anche agli esponenti dell’opposizione che, in Democrazia (sigh, vedere sopra) valgono tanto quanto chi è al governo. Nota a margine, sabato per Greco, prima alla Cascina De’ Pomi e poi presso l’immobile occupato di via Watteau, è passata anche l’ex ministro ora Deputato Mariastella Gelmini, lei lo aveva abbondantemente annunciato. Chi ha voluto farlo l’ha incontrata, chi non ha voluto l’ha evitata, ma almeno a tutti è stato data la facoltà di scegliere.

Otello Ruggeri per Greco Milanese