Tutti i fascisti come Ramelli – Convegno su 40 anni d’odio antifascista.

Milano 16 Giugno – Il 19 giugno, presso la sede di Forza Nuova in Piazza Aspromonte 31, a Milano, sarà ospitata una conferenza dedicata a Sergio Ramelli. L’intento degli organizzatori è quello di stimolare una riflessione sul tragicamente attuale tema dell’odio ideologico, che si esprime con la violenza usata come strumento di lotta politica. Il luogo scelto per organizzarla è emblematico trattandosi di una di quelle sedi da quarant’anni nel mirino dell’estrema sinistra, che ha più volte tentato di chiuderla con il fuoco.

La discussione si impernierà su quanto poco sia cambiato, da quando negli anni “70” i gruppi della sinistra extra-parlamentare sfilavano per Milano intonando slogan come: “Tutti i fascisti come Ramelli una riga rossa tra i capelli”, “Le sedi dei fascisti si chiudono con il fuoco e con i fascisti dentro”, “10, 100, 100 Ramelli”, “Uccidere un fascista nonsergio-ramelli-murales è reato”. Il pensiero andrà ovviamente ai recenti episodi d’intolleranza politica, quando la notte fra il 27 e il 28 aprile scorso furono tentati assalti alle sedi di Forza Nuova, del Sindacato Indipendente UGL e incendiata la libreria “Spazio Ritter”.

Segnali della preoccupante recrudescenza di un fenomeno mai sopito, che da sempre si alimenta nel brodo culturale di ampi settori della militanza antifascista, in cui si genera odio e violenza nei confronti tutti coloro i sono identificati come fascisti, anche per il solo fatto di non essere comunisti. Ambienti in cui è normale scandire oggi gli stessi slogan di 40 anni fa e da cui partono le spedizioni per distruggere i banchetti, assaltare gli alberghi dove si tengono i convegni e dare alle fiamme le sedi dei partiti di destra.

Per parlare dei possibili provvedimenti, che possano evitare si ripetano ai giorni nostri gli errori e orrori degli anni “70”, il 19, moderati dal giornalista Luca Fazzo, si incontreranno: l’Onorevole Ignazio La Russa, lo Scrittore Guido Giraudo e il Magistrato Guido Salvini, in quello che gli organizzatori hanno definito una “mobilitazione permanente dei cervelli e della coscienze contro l’odio antifascista”.

Otello Ruggeri per Milano Post