Toto-candidato Sindaco di Milano del centrodestra

candidato sindaco

A poco più di un anno dalle elezioni della nuova Giunta milanese, proviamo a giocare al toto-candidato sindaco per il centrodestra. Nonostante nelle ultime settimane sia stata fatta una ridda di nomi, quelli credibili si contano sulle dita di una mano. Vediamo chi sono e quante possibilità hanno di spuntarla, scartando i nomi di fantasia, quelli fatti solo per creare scompiglio e i molti che mostrando un’improvvisa conoscenza delle cose milanesi hanno cercato di accreditarsi come tali.

galleraIn prima posizione sicuramente Giulio Gallera. Vinto anche lo scetticismo della stampa, che prende sempre più sul serio la sua candidatura offrendogli spazi che prima non aveva, le sue quotazioni sono in netta risalita. Il Coordinatore Cittadino di Forza Italia non ha mai negato di essere disponibile e si è avvantaggiato su tutti  fondando il comitato “civico” Milano Merita, votato a scrivere e donare un programma al centrodestra milanese, ma che sostanzialmente lavora per lui. Ottimo oratore, capace di tenere a lungo su di se l’attenzione delle platee, la recente frase di Silvio Berlusconi “Un candidato che sarà la sintesi della nostra storia”, sembra tagliata su misura su di lui, che del partito fa parte dalla prima ora e può vantare di essere uno dei pochi coordinatori cittadini eletti dai tesserati in un congresso. Unico neo: noto nei salotti, fra gli addetti ai lavori e nell’ambiente politico, lo è molto meno fra la gente comune. Superato questo ostacolo tutti gli altri pretendenti dovranno tenerlo in seria considerazione.

salviniFra tutti i nomi fatti, Matteo Salvini, è sicuramente quello che in termini assoluti può vantare maggiori consensi, ma non a Milano, dove la Lega non riesce a sfondare. Una sua candidatura troverebbe una risposta compatta di tutte le sinistre unite, che gli opporrebbero un candidato moderato e sarebbe sgradita anche all’elettorato moderato di centrodestra. Con lui candidato il rischio astensione e defezione sarebbe altissimo anche fra gli elettori di Forza Italia, che al contrario dei quadri del partito non sono abituati ad adeguarsi alle indicazioni della segreteria. Considerazioni che facciamo solo a titolo accademico, perché il segretario della Lega Nord non ha nessuna intenzione di candidarsi. Salvini punta a Roma e sa benissimo che uscire sconfitto da Milano lo brucerebbe oltre a fermare la crescita del partito e in caso di vittoria non potrebbe puntare al premierato nel 2018. Il suo nome girerà ancora a lungo, per tutto il tempo necessari a garantire alla Lega posizioni di preminenza nel futuro governo cittadino, poi si ritirerà in buon ordine per dedicarsi a obbiettivi più alti.

lupi2Chi in cuor suo ci avrebbe tenuto veramente a essere il candidato era, Maurizio Lupi.  Gli eventi hanno fatto sì che presentasse e ritirasse più volte la sua candidatura, tanto che in questo momento si fatica a capire se sia attuale o no. Purtroppo per lui nutre aspirazioni che si scontrano con un consenso personale pesantemente segnato dalla partecipazione al governo Renzi e dai recenti guai giudiziari, che pur non condannandolo nei fatti, ne hanno minato ancora di più l’immagine a causa dell’atteggiamento remissivo nell’ operare rinunce che altri ben più compromessi non si sono piegati a fare. A Milano probabilmente otterrebbe meno voti del coordinatore cittadino del suo partito e non bastano di sicuro la volontà di NCD e le aperture di Forza Italia a renderlo una scelta vincente.

riccardo-de-coratoPer il suo instancabile e costante impegno per la città, Riccardo De Coratoè sicuramente il possibile candidato che suscita più simpatie fra i cittadini milanesi, compresi molti di quelli che non lo voterebbero. Purtroppo è sostenuto da un partito che non ha i numeri sufficienti per sostenere la sua candidatura e lui stesso non sembra interessato a investire troppe energie in una competizione in cui difficilmente riuscirebbe a spuntarla. Molto probabilmente in caso di vittoria del centrodestra finirà con il sedere nuovamente sulla poltrona di vice-sindaco, un ruolo che oramai sembra spettargli di diritto. Un diritto a nostro parere più che meritato per quello che ha rappresentato per Milano negli ultimisardone trent’anni della sua storia.
Infine, Silvia Sardone, più volte tirata per la giacchetta dai media negli ultimi giorni. E’ sicuramente la forzista milanese che può contare sul maggior consenso popolare, ma per lei i tempi sembrano non essere ancora maturi e probabilmente quando lo saranno punterà più in alto, magari dopo essere passata per un assessorato a Palazzo Marino.

Dimenticavamo un sogno: Silvio Berlusconi. Con lui candidato le elezioni sarebbero solo una formalità praticamente inutile da celebrare, ma come tutti i sogni è destinato a rimanere tale.

Otello Ruggeri per Milano Post