SOPRALLUOGO AL LEONCAVALLO: i fatti, le immagini e le reazioni politiche.

sopralluogo al leoncavallo

balillaAmpia e bipartisan la rappresentanza di consiglieri comunali, che ieri mattina si sono recati a svolgere un sopralluogo al Leoncavallo, che ai più è apparso piuttosto una visita di cortesia, all’immobile occupato abusivamente in via Watteau. A fare da cicerone l’ex parlamentare di Rifondazione Comunista (oggi nel SEL) Daniele Farina, che ha guidato i presenti nell’esplorazione degli spazi adibiti a centro sociale. Dopo qualche risolino iniziale, suscitato dallo “storico” ingresso nel “Leoncavallo” dell’ex vicesindaco ed esponente di FdI Riccardo De Corato, tutto si è svolto all’insegna della cortesia, per concludersi con una partita acalciobalilla, maggioranza contro opposizione e con un caffè offerto “dalla casa”. Però, appena terminata la “tregua” istituzionale, sono cominciate a fioccare dichiarazioni di segno opposto da parte degli esponenti di centrodestra e centrosinistra.

photo_105481Carlo Monguzzi, Consigliere comunale del Pd, ha così descritto il posto: “Volontari che danno gratuitamente lezioni d’italiano a bambini e mamme straniere, una biblioteca di 5mila libri aperta a chiunque voglia consultarli, spazi per corsi di teatro, luoghi di assistenza per immigrati e per poveri, grandi spazi per ascoltare musica e godere cultura”, concludendo “penso che sia giusto regolarizzare queste attività e il luogo dove sono svolte”.
Di tutt’altra idea Riccardo de Corato, secondo cui il Leoncavallo è “un grande business fuorilegge”, i cui occupanti hanno concesso fosse ispezionato in cambio di una “contropartita che è una vergogna per la città: mettere in regola un gruppo di abusivi dando via due immobili di proprietà del Comune”.  Rispetto a quanto visto dal piddino Monguzzi, sono state altre le cose che hanno attirato l’attenzione dell’ex vicesindaco, “Nel vasto spazio photo_105482non c’è un registratore di cassa, nonostante le attività ci sia il bar, la ristorazione, la caffetteria, il campo di bike polo… Senza permessi, senza licenze, senza scontrini”, rilevando: “Se l’avesse fatto un bar dal ’74 a oggi, adesso avrebbe una mazzetta di multe che non potrebbe pagare neanche vendendo la casa”. A preoccuparlo, la possibilità che dopo il Leoncavallo,anche altre realtà comeMacao o Il Cantiere, possano pretendere lo stesso trattamento ricevendo immobili in regalo a spese dei contribuenti. De Corato ha quindi concluso contestando il bando, che a suo parere non vedrà nessun partecipante perché, tutti sanno che: “Da lì certo il Leoncavallo non se ne andrà certo per permettere vi s’installi un centro anziani, un asilo, o un’associazione benefica”.

photo_105483Si è poi scatenata una polemica fra Luca Gibillini, consigliere comunale di Sel e il capogruppo di Forza Italia Pietro Tatarella. Dopo che il primo ha dichiarato: “De Corato e la Lega là dentro si sono arresi, non possono più ignorare quello spazio, hanno, essendo lì accettato che il Leoncavallo è Milano, è legittimo e merita di essere sostenuto nel suo salto. Martedì ancora un sopralluogo in un altro spazio, mercoledì una commissione, poi però portiamo la delibera in Consiglio e andiamo avanti“, il forzista ha mostrato di non avere gradito che si sia confusa un’ispezione con una legittimazione.
photo_105465Tatarella ha quindi ribattuto:
Le parole di Gibillini ci confermano che il bando sarà cucito su misura. Noi avevamo qualche sospetto, ma quando a dirlo, è un esponente della maggioranza è la conferma che l’operazione di permuta serve solo a regolarizzare il centro sociale, o più elegantemente – riprendendo le parole di Gibillini – fargli fare il salto“, tirando in ballo anche il vicesindaco “L’Assessore De Cesaris da settimane dice che la permuta serve solo a riqualificare degli spazi abbandonati, mi chiedo ora cosa dirà dopo le parole del consigliere di Sel“. Il consigliere azzurro ha quindi sollevato gli stessi dubbi sul bando e le stesse contestazioni in materia fiscale precedentemente espresse da De Corato, per poi concludere promettendo “In aula sarà battaglia senza sconti e credo che sarà molto difficile che riescano a portare a casa la delibera”.

photo_105472Sulla questione si è espresso anche: Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia, dal sopralluogo al leoncavallo ha tratto la conclusione che,   “è una impresa operante nel settore dello spettacolo e del divertimento, comprensiva di ristoranti , caffè e bookshop”, la cui regolarizzazione è illegittima per vari motivi: “il valore dell’immobile di Via Watteau non è stato calcolato in maniera corretta, è occupato da 30 anni, nessuno  lo comprerebbe in questephoto_105469condizioni e  ha anche subito alcune trasformazioni che si configurano come abusi edilizi”. Il forzista spiega che, sarebbe obbligo dell’amministrazione comunale sanzionare quanto avvenuto prima di prenderne possesso, concludendo che è “assurdo privilegiare una realtà commerciale fino ad oggi è stata esentasse, esente siae e senza controlli ASL e comunali” poiché “il Leonka ha ammesso di avere fatto investimenti per oltre un milione di euro in impianti tecnici , attestando così l’esistenza di profitti che derivano da una concorrenza sleale nei confronti di chi emette scontrini e perde anni per mettersi a norma“.

photo_105486Mirko Mazzali consigliere del Sel, che ha invece accusato il centrodestra di cecità, perché è incapace di vedere “le migliorie fatte”, a quella che prima “era una fabbrica abbandonata”, concludendo con l’accusare gli avversari di fare polemica solo per guadagnare consenso.
Luca Lepore, consigliere della Lega Nord, ha enfatizzato che “ gli onori di casa sono stati fatti non dalla proprietà bensì dagli occupanti irregolari”, contravvenendo la regola secondo cui una “permuta ha un senso logico solo se l’immobile si presenti libero e sgombro”, annunciando che per “tutelare l’interesse pubblico, il primo degli emendamenti che presenteremo conterrà la clausola che l’immobile di via Watteau dovrà essere consegnato al comune di Milano completamente libero da cose e da persone, pena la nullità della permuta stessa

Altre dichiarazioni si sono susseguite durante la giornata, ma senza volere sminuire nessuno di quelli che le hanno emesse, quelle fin qui riportate, riassumono completamente le posizioni espresse dai due schieramenti che si contrappongono in consiglio comunale.

Otello Ruggeri per Greco Milanese