Milano Merita, a due mesi dalla fondazione cosa si muove?

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Sono passati due mesi da quando nella Sala degli affreschi della Società Umanitaria, Giulio Gallera e tutti gli altri promotori progetto presentarono il comitato civico “Milano Merita di più”. Le premesse furono delle migliori, la sala era gremita di politici, rappresentanti della società civile e semplici cittadini, un successo che andò  ben oltre le attese degli stessi organizzatori.  Una mescolanza che fece presagire un’ampia e trasversale, se non adesione, almeno interesse verso il gruppo di lavoro che si stava formando. Da allora ne abbiamo seguito le attività, anche noi convinti che l’iniziativa potesse dare un valido supporto alla nascita di un’alternativa di centrodestra all’attuale deleteria “giunta” Pisapia.

I primi segnali di attivismo dati dal comitato sono venuti sul piano della comunicazione: un sito web, fino ad oggi abbastanza statico, salvo per l’essere il contenitore, dove chi decide di “metterci la faccia” può compilare un modulo di adesione e vedere il suo nome pubblicato in un’apposita pagina. Qualche centinaio di persone ha deciso di farlo, il che testimonia una certa fiducia nei confronti dei promotori. Un account twitter, attivo, ma sulla cui efficacia nutriamo gli stessi dubbi di tutti quelli che come noi non amano quel mezzo  di comunicazione. Infine, una pagina su Facebook, che si è subito rivelata il supporto comunicativo più attivo ed efficace, raccogliendo in breve tempo più di 1.000 “like” e proponendo contenuti interessanti e spesso molto apprezzati.

Sono stati pubblicati, foto e messaggi che denunciano il degrado milanese, altre che ne promuovono le eccellenze, video in cui i promotori spiegano i motivi della loro adesione, fra cui il più apprezzato è stato sicuramente quello di Giulio Gallera. Su di lui apriamo una breve parentesi: per quanto si ritragga, è sicuramente il candidato Sindaco prediletto dai promotori del comitato e da molti milanesi, che già cominciano ad aprire dei gruppi per sostenerlo, ma se vuole sfruttare a pieno le potenzialità degli strumenti di cui dispone, è bene li faccia passare al più presto dalla fase promozionale a quella propositiva.

Sul piano concreto, sappiamo che all’interno di “ Milano Merita ” si sono aperti dei tavoli di discussione tematici, quali siano e le loro eventuali deliberazioni per ora non è dato saperlo, ma sono informazioni che i sostenitori dovrebbero conoscere al più presto, in modo si apra un confronto con i cittadini utile a strutturare un programma, che non può essere avulso dalle loro richieste e aspirazioni. In attesa che “Milano Merita” passi dal promuoversi, al proporci delle soluzioni per i molti problemi che preoccupano i milanesi, quali: degrado, insicurezza, povertà e tasse locali, continuiamo a guardare l’iniziativa con speranza e interesse. Vi terremo informati.

Otello Ruggeri per Milano Post