Giuliano: il nostro nemico amatissimo.

sondaggio pisapia

I detrattori di Giuliano Pisapia hanno accolto con entusiasmo quello che sembrava profilarsi come un disastroso risultato del sindaco meneghino, nel sondaggio online proposto dal Corriere della Sera. La domanda è semplice: Vorresti che Giuliano Pisapia si ricandidasse a sindaco di Milano? Quando il risultato, che è in continuo evolversi e ora lo vede vincente, sembrava dare una netta, se non plebiscitaria, vittoria dei “no”, molti sostenitori di centrodestra hanno cominciato a cantare vittoria. Un grosso errore, davanti a un simile esito ci sarebbe ben poco da festeggiare.

Non si potrebbe farlo perché, probabilmente, molti di quelli che non vorrebbero Pisapia, preferirebbero comunque una giunta di centrosinistra (si vedano i risultati milanesi delle europee). Al Corriere basterebbe chiedere ai propri elettori: “volete un sindaco di centrodestra o centrosinistra”, perché il risultato cambi di molto, ma si guarda bene dal farlo, perché in questo momento quello che conta al quotidiano è favorire si creino le condizioni per la vittoria del centrosinistra.  Quale modo migliore di farlo se non mettere Giuliano Pisapia davanti a una realtà, che lo vede inviso agli elettori, dandogli la spinta decisiva verso la decisione di non ricandidarsi?

Da questo sondaggio potrebbe ripartire la corsa alla poltrona di sindaco della sinistra milanese, che, liberatasi del pesante fardello dell’attuale primo cittadino, passando magari per le primarie, potrebbe presentarsi alla scadenza elettorale con un candidato espressione dell’area moderata vicina a Renzi, mettendo in grave difficoltà quello del centrodestra. Un’eventualità del genere vanificherebbe  i tentativi di liberali e conservatori di attrarre a sè gli elettori d’area moderata, che sarebbero invece facilmente avvicinabili se a presentarsi fosse ancora Pisapia.

Insomma come al solito c’è chi festeggia mentre la nave rischia di affondare, non avvedendosi dell’iceberg che potrebbe essere rappresentato dall’arrivo di un candidato gradito agli elettori indecisi e senza nemmeno provare ad approntare una scialuppa di salvataggio, proponendone uno proprio di spessore.

Otello Ruggeri per Milano Post