Bando moschee: come rigurgiti comunisti e buonismo imbelle ci getteranno in un nuovo medioevo.

Non si capisce in quale modo si possa spiegare a laici e agnostici, che anche per loro è meglio avere a che fare con gli imbelli seguaci di una fede che si può dileggiare tranquillamente, senza subire condanna alcuna, piuttosto che con quelli che in nome della religione carcerano, o condannano a morte gli omosessuali e picchiano e segregano le donne. Quale sottile vena di masochismo li induce a sputare ogni giorno sul cristianesimo, che non gli impone regola alcuna, partendo dal non chiedergli di esserlo anche loro, sposando invece la causa del musulmanesimo che quasi ovunque nel mondo impone con la forza le proprie regole a chi non le vuole adottare. Che cosa impedisce a femministe e difensori dei più deboli in generale di capire che rispetto all’islam i più deboli sono loro e finiranno per esserne schiacciati?

Poco potrà il regolamento regionale sostenuto da Forza Italia, Lega, FdI e NCD per evitare che i seguaci di Allah possano praticare la loro religione senza adeguarsi alle nostre leggi, se com’è probabile sarà reso meno efficace dagli attacchi che sta subendo da parte di altri schieramenti politici. Allora, quando come previsto, due delle tre aree messe a bando dal comune saranno destinate alla realizzazione di moschee, dopo decenni che non accadeva, entro i confini di Milano torneranno a esistere dei luoghi pubblici dove sarà vietato l’ingresso alle donne, alla faccia di quote rosa e parità fra i sessi. Uno sfregio a quei principi di democrazia ed equità, cui dovrebbe ispirarsi quelli che amano riempirsi la bocca della “città medaglia d’oro alla resistenza”, primi fautori di quanto sta per accadere.

Perché sempre lì siamo, il nemico è sempre lo stesso, non vale nemmeno più la pena chiamarlo “avversario”, perché se pur mutato nell’aspetto e nei modi il suo obiettivo è sempre lo stesso: cancellare storia e tradizioni del nostro paese. A rappresentarlo sono i Pisapia, i Majorino, comunisti fino al midollo, anche se a volte lo negano, eredi di una generazione che sognava di consegnarci alla religione laica con simbolo la falce e il martello, loro ora ci riprovano con una vera sperando in migliore fortuna. Non ce la faranno. I loro nonni non sono riusciti a fare abbeverare i cavalli dei cosacchi in San Pietro, loro non ci faranno arrivare i cammelli del califfato.

Se non saranno le femministe a ribellarsi all’idea che i diritti delle donne siano violati con il favore delle istituzioni, se le associazioni che difendono i diritti degli omosessuali non sapranno opporsi a chi li condanna in linea di principio, se gli animalisti tollereranno barbarie come la macellazione islamica, se non lo faranno nemmeno i cattolici, abituati a venerare un Dio che si accetta non per imposizione, ma per fede … sarà la società civile a farlo. Perché il sacrosanto diritto di praticare la propria religione, compreso quello dei musulmani, non può prevaricare le leggi della Repubblica, prime fra tutte quelle che sanciscono la parità fra i sessi e il rispetto di tutti a prescindere dalle loro preferenze sessuali.

Otello Ruggeri per Milano Post