Città insicura: ma Sindaco e Giunta non ne sono responsabili. Frottole!

Milano 23 Dicembre – Membri e sostenitori della “giunta” Pisapia, sono usi attribuire la responsabilità dello stato d’insicurezza in cui versa la città alle Forze dell’Ordine, cui a loro dire spetterebbe in esclusiva occuparsi di ordine pubblico. A supporto della loro tesi, citano spesso articoli della costituzione presi a casaccio estrapolandoli dal contesto generale della legislazione italiana. Sgomberiamo il capo da ogni equivoco: è falso. Basterebbe l’esistenza di un Assessore alla Sicurezza a provare che così non è. Avessero ragione loro, chi ricopre questa carica, Marco Granelli, potrebbe essere tranquillamente rispedito a svolgere attività assistenziali senza che per la città faccia qualche differenza. Salvo ovviamente il risparmiare ai cittadini di pagargli uno stipendio, per svolgere compiti che secondo il teorema arancione spetterebbero ad altri.

A Milano solo per fare qualche esempio, esistono zone come quella di viale Padova, dove abbiamo recentemente realizzato un reportage fotografico ponendoci dei seri dubbi su se fosse opportuno o no portare con noi una giovane collega.  Cinque chilometri di strada abitati per un terzo da stranieri, dove nell’ultimo anno sono state denunciate 300 fra rapine, risse, aggressioni e ferimenti. Oppure, campi rom i cui dintorni sono zone franche, come quelli di via Idro e via Negrotto, in cui solo negli ultimi mesi sono stati eseguiti decine di arresti e rinvenute armi di ogni genere, comprese alcune da guerra.Arresto rom via Idro-3

Situazioni trascurate da chi se ne doveva occupare, che le forze dell’ordine stanno faticosamente cercando di riportare entro i binari della legalità. A occuparsene, sia sul piano legale, sia su quello morale, doveva essere il sindaco Giuliano Pisapia, essendosi impegnato a farlo durante la campagna elettorale, quando di dire che la sicurezza non competeva la giunta non gli era mai passato per la testa di dirlo. Vediamo cosa scriveva allora:

Diritti, doveri e legalità: la sicurezza sarà conquistata in modo stabile perché a tutti sarà chiesto di rispettare i doveri dei cittadini onesti e a ognuno sarà garantita la tutela dei diritti fondamentali. I vigili di quartiere e la commissione antimafia garantiranno il rispetto delle regole a vantaggio dei più deboli

Nomadi e rom: Pisapia vuole chiudere tutti i campi, quelli regolari e quelli irregolari, per risolvere il problema definitivamente per il bene di tutti”.

Vi sembra che questi impegni siano stati rispettati? A noi sembra una presa in giro sostenere che, il riparare alle conseguenze di non averlo fatto sia oggi definito responsabilità altrui. Soprattutto perché è falso, la legge stabilisce chiaramente quali sono i compiti di un sindaco e della sua giunta e fra queste vi sono amministrare l’ordine pubblico e la sicurezza. Proprio per questo esiste un “Assessore alla Sicurezza”. Per maggiore chiarezza, come stabilito dall’articolo 3 della Legge quadro n. 65/86, la Polizia Municipale è chiamata ad assolvere anche funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza. In essa infatti si afferma che gli appartenenti a detto corpo esercitano nel territorio di competenza i compiti di mantenimento dell’ordine pubblico, di tutela della sicurezza dei cittadini, della proprietà e dell’osservanza delle Leggi e dei Regolamenti Generali dello Stato, delle Province e dei Comuni, nonché delle Ordinanze delle varie Autorità e il soccorso in caso di calamità.

Nessun alibi quindi per gli arancioni, non ascoltate chi cerca di propinarvi le loro infondate giustificazioni. La responsabilità è in gran parte loro, sin da quando rinunciarono al supporto dei militari impegnati nella missione “Strade sicure”, dismettendo inoltre il nucleo anticrimine della Polizia Municipale. Ringrazino piuttosto le forze dell’ordine, che cercano di mettere una pezza alla falla che hanno causato loro.

Otello Ruggeri per Milano Post