Rimpasto in Regione : chiara la linea di Forza Italia, presto gli ultimi nodi verranno al pettine

Puntuale come non lo aspettavamo, è giunto il rimpasto della Giunta in Regione Lombardia. Visti i tempi, si è trattato di un parto meno doloroso di quanto si temeva potesse essere, anche se qualche cicatrice l’ha lasciata, soprattutto nella Lega dove, la scelta del Presidente Maroni di non cambiare la sua squadra, negando un assessorato ad Angelo Ciocca fortemente voluto dal Segretario Matteo Salvini, ha sicuramente peggiorato i rapporti fra i due galli nel pollaio padano.

Tutti gli avvicendamenti sono quindi avvenuti in campo azzurro. Fabrizio Sala, promossosorteda Sottosegretario ad Assessore alla Casa al posto di Paola Bulbarelli, ha mantenuto anche le deleghe a Expo. Escono dalla giunta l’assessore alle Infrastrutture Alberto Cavalli e il Sottosegretario Maurizio del Tenno, sostituiti il primo dal giovane consigliere azzurro Alessandro Sorte e il secondo dell’Avvocato Alessandro Fermi cui va l’Attuazione delfermiprogramma. Infine, promosso Sottosegretario, il coordinatore cittadino di Forza Italia Giulio Gallera, cui toccherà la Città Metropolitana e forse Aler, che non è ancora chiaro se sarà affidata a lui o Sala.

Cambiamenti in cui un occhio attento può cogliere molteplici segnali, soprattutto prestando attenzione alla prima dichiarazione di Mariastella Gelmini: “I consiglieri che hanno rapporti più stretti col territorio hanno chiesto maggiore rappresentatività e FI li ha accontentati”, che letta in chiave 2016 dà chiare indicazioni su quali siano le persone e la linea di comportamento gradita alla dirigenza forzista. Affidare galleraal sempre disponibile ma prudente Gallera, incarichi strettamente legati all’amministrazione cittadina, non è certo un’investitura, ma può essere inteso come un “lavoraci, poi si vedrà”, che lo ripaga dai torti recentemente subiti in consiglio comunale, dove ha prevalso una linea dettata dai numeri, ma evidentemente sgradita ai vertici di Forza Italia che hanno deciso di premiarlo in altro modo.

Una manifestazione di questa presa di posizione “dall’alto”, potrebbe essere stata la mancata promozione di Fabio Altitonante, penalizzato dalla troppa vicinanza al gruppo che ha voluto Fabrizio De Pasquale fosse sostituito da Pietro Tatarella come capogruppo a Palazzo Marino, contravvenendo alla volontà di Gallera e probabilmente della stessa Gelmini. Gli ultimi nodi verranno al pettine in occasione del congresso in cui Forza Italia eleggerà il nuovo coordinatore cittadino, competizione cui Gallera, impegnato su altri fronti, potrebbe decidere di non partecipare, appoggiando piuttosto qualcuno di suo gradimento. Se anche in quell’occasione prevarrà la sua linea, magari con l’appoggio di alcune correnti minoritarie del partito, saranno definitivamente stabiliti metodi e persone, che guideranno Forza Italia lungo il percorso verso la sfida con la sinistra per eleggere il nuovo Sindaco di Milano.

Otello Ruggeri per Milano Post