Zona 2, Lega, Forza Italia e FdI appoggiano il comitato “Greco in Movimento” e la maggioranza perde la testa

Aumenta il numero dei consigli di zona espressioni della Giunta Pisapia in difficoltà nel contrastare l’azione congiunta di cittadini organizzati in comitati e gruppi di opposizione. Dopo le numerose debacle della maggioranza in zona 9 di cui vi abbiamo recentemente riferito, martedì sera è stata quella di zona 2 ad andare in crisi, anche di nervi.

A causare la debacle degli arancioni nel consesso retto dal piddino Mario Villa, è stata una mozione congiunta presentata da Lega, Forza Italia e FdI per conto del Comitato “Greco in Movimento”. Consistente nella richiesta dell’installazione in Piazza Greco di telecamere di sorveglianza, era accompagnata dalle firme di 800 cittadini oltre a una lettera di supporto redatta dal parroco di San Martino su richiesta della Curia. Condizioni sufficienti a mettere in difficoltà la maggioranza che ne aveva di recente respinta una simile.greco

Il risultato della concitata seduta è stato reso noto la mattina successiva dal comitato, che con un breve comunicato: “È stata approvata la richiesta di posizionare telecamere di sorveglianza” ringraziando i gruppi di opposizione e la Curia per la collaborazione, per poi concludere impegnandosi a ”verificare lo svolgersi di tutti i passi istituzionali necessari alla messa in opera delle telecamere”. Uno stile asciutto scelto probabilmente per evitare di entrare nello scontro politico verificatosi la sera precedente.

La seduta, iniziata con l’intervento di uno dei molti residenti presenti in aula, che ha spiegato le motivazioni del comitato pregando il consiglio di accoglierle, si è subito scaldata. A causare le prime scintille, il diniego ricevuto dalla richiesta di Lega e Forza Italia di spostare la discussione dell’argomento dall’ultimo al primo punto dell’ordine del giorno, per evitare una lunga attesa ai cittadini. Esauriti gli inevitabili scontri verbali fra consiglieri di maggioranza e opposizione, la seduta è proseguita come stabilito, con i cittadini interessati ad ascoltare costretti a rimanere in aula fin quasi a mezzanotte. Giunto finalmente il momento di trattarla, è stato il turno della maggioranza di vedersi sbattere la porta in faccia, ricevendo un netto rifiuto alla richiesta di ritirare la mozione per discuterla in una successiva commissione appositamente convocata. L’opposizione ha giustamente ritenuto fosse necessario andare al voto perché, chi avesse deciso di respingerla avrebbe dovuto prendersene la responsabilità davanti a Curia e cittadini.

A questo punto “l’ideologia – spiega Samuele piscina consigliere di zona due della Lega – della sinistra è sfociata, dapprima attraverso dichiarazioni di contrasto alla mozione e successivamente tramite un emendamento approvato volto a elidere qualsiasi dicitura riguardante il Refettorio Ambrosiano”. Particolare di non poca importanza quest’ultimo, era stato proprio il modificarsi del contesto ambientale a permettere di ripresentare una mozione che altrimenti sarebbe stata identica a quella già presentata in passato. Così ridotta a rigor di logica la richiesta doveva essere nuovamente bocciata.

Così non è stato perché, dopo avere soddisfatto il desiderio di assistenzialismo compulsivo dell’Assessore Majorino, negando che un refettorio possa portare degrado in un quartiere, Villa e i suoi non hanno saputo fare altrettanto nei confronti dell’Assessore Granelli, che mai vorrebbe si ammettesse che in città vi sono dei problemi di sicurezza e la maggioranza si è spaccata al momento di andare al voto. “Particolarmente allarmante l’astensione del Presidente di Zona Villa (PD), – continua Piscina – residente a Greco, che ha contrastato il documento nonostante gli emendamenti presentati dal Partito Democratico e ha provocato una spaccatura all’interno del proprio Gruppo Consiliare, con conseguente abbandono dell’aula da parte del Capogruppo tra diversi insulti rivolti al banco della presidenza e ai consiglieri di maggioranza”.

La mozione è stata quindi approvata grazie ai voti dell’opposizione e di alcuni dissidenti del Partito Democratico, gettando nel ridicolo una maggioranza incapace di essere coerente con quanto deciso in passato, pur non avendo ammesso che le condizioni rispetto allora siano cambiate. I cittadini, pur soddisfatti del risultato ottenuto, non hanno certo apprezzato né i giochi politici in corso, né il triste spettacolo fatto d’insulti cui hanno dovuto assistere. Non ci si sorprenda poi se oramai vanno a votare quattro gatti.

La sinistra ora proverà a metterci una pezza, probabilmente già da lunedì convocando la “Commissione Coesione Sociale, Inclusione e Sicurezza” in cui si discuterà al punto uno di “Progetto CARITAS”, per cui il consiglio di zona si era precedente dichiarato non competente (!!!) e al punto due di un generico “Sviluppo del quartiere” che non fa presagire nulla di buono. Tutto fa temere che in questa iniziativa vi sia il sottaciuto tentativo di annullare gli effetti della delibera approvata, per fortuna i residenti di Greco ci sembrano attenti e per niente disposti a fare sconti a qualcuno.

Otello Ruggeri per Milano Post