Presentato il comitato “Milano Merita di Più”. Successo di pubblico per un Gallera in gran spolvero e gli altri promotori eccellenti.

Si è svolta ieri mattina, nella Sala degli affreschi della Società Umanitaria, la presentazione del comitato civico “Milano Merita di Più”. Giulio Gallera, promotore dell’iniziativa, ha tenuto il discorso di introduzione davanti a una sala gremita in tutti gli ordini: duecento persone sedute in platea e almeno altrettante in piedi ad ascoltarlo.

Foto 1Facendo sfoggio della sua migliore oratoria Gallera, si è esibito in una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti di Milano, percorrendone idealmente tutti i luoghi più rappresentativi: dal centro storico con il suo patrimonio artistico, ai navigli, fino al centro direzionale che sta cambiando la skyline della città, senza dimenticare le periferie spesso ricche di tradizioni ereditate dai comuni soppressi da cui discendono. Si è soffermato a parlare di moda, finanza, commercio, imprenditoria.  Eccellenze figlie dell’operosità che rende la metropoli lombarda “la meta prediletta di tutti quelli che cercano un luogo dove realizzare le proprie aspirazioni”.

Foto 2In seguito, dopo avere ricordato la fallimentare e immobilista amministrazione Formentini, nata sulle ceneri di ciò che restava della politica dopo tangentopoli, il j’accuse senza mezzi termini alla giunta Pisapia. Un circostanziato elenco di vizi e difetti messi in campo dagli arancioni, senza lesinare sulla descrizione dei devastanti effetti che le loro scelte hanno avuto su Milano e i Milanesi. Infine, la presentazione vera e propria del progetto, consistente in un contenitore dove con la collaborazione degli altri promotori, si intendono aggregare tutti i cittadini che vogliono partecipare al rilancio di Milano, anche in modo fattivo tramite tavoli tematici dedicati alle varie problematiche che presenta la città  e alla stesura di un programma da lasciare in dono al centro-destra e chi nel 2016 sarà candidato a sfidare la sinistra nella corsa alla poltrona di Sindaco della città.

foto 3Terminato il suo intervento Gallera ha dato la parola agli altri componenti del comitato: Alessandro Aleotti, direttore di Milania, think tank che analizza le trasformazioni urbane, Otto Bitjoka, consulente di aziende italiane ed Istituzioni Governative Africane, Angelo Crespi, giornalista, già consigliere amministrazione Triennale di Milano, Alberto Mingardi, Direttore dell’Istituto Bruno Leoni, Giacomo Biraghi, consulente strategico fondatore di Secolo Urbano; Maurizio Bruni, medico attivo nel volontariato a difesa dei bambini; Simona Ferradini, architetto progettista consulente, socio fondatore Associazione Architetti per Milano; Vincenzo Italiano, in Polizia dal 1979, ha ricoperto ruoli nel sindacato di categoria; Gianbattista Rosa, imprenditore, già membro della direzione nazionale di Fermare il declino; Alessandro Sncino, docente di Management of Open University Business School (UK); Vidal Silva, analista finanziario e Presidente dell’Associazione Civile “Alianza para el Desarrollo Tumi”; Edoardo Sylos Labini, attore, direttore de ilgiornaleOff. Tutti concordi sulla necessita di creare un “pensatoio” dedicato a Milano e sui motivi per farlo.

Fra il pubblico, composto per lo più da semplici cittadini di chiara matrice liberale, era possibile distinguere una nutrita pattuglia di politici locali vicini al coordinatore cittadino di Forza Italia, oltre a un paio appartenenti ad altre correnti probabilmente mandati dai suoi avversari per vedere che aria tirava. Durante l’evento Gallera non ha comunque mai fatto riferimento al suo impegno politico e solo al termine, si fermato a scambiare strette di mano e opinioni con i militanti, i consiglieri di zona e quelli comunali presenti. Un’ottima occasione per capire chi sta con chi e chiarire malintese rivalità su cui avremo occasione di riflettere in futuro.

Un evento ben riuscito, sia sotto il punto di vista della partecipazione, sia sotto quello dei contenuti. Se alla bella presentazione e agli eccellenti propositi seguiranno i fatti, il comitato civico “Milano Merita” potrebbe trasformarsi nel trampolino da cui la Milano liberale potrebbe spiccare il volo verso la riconquista di Palazzo Marino, magari con lo stesso Gallera alla cloche.

Otello Ruggeri per Milano Post