Zona 9, vacilla l’egemonia arancione nel feudo di Granelli?

Capita sempre più spesso di riferire episodi in cui la maggioranza arancione in zona 9, messa sotto pressione dai cittadini, è costretta a votare mozioni che ideologicamente non le appartengono. Una cattiva notizia per l’Assessore alla “Sicurezza” Marco Granelli che perdendo consensi a Bruzzano e dintorni, vede ridursi la consistenza del suo principale bacino elettorale. Buona per Milano invece, forse in futuro grazie a questa presa di coscienza popolare sarà di molto ridotta la pattuglia di quelli che la amministreranno dando più importanza al “libretto rosso” piuttosto che a quelli mastri.

Sono passate poche settimane da quando la sede del parlamentino locale è stata invasa da un nutrito gruppo di cittadini, in buona parte elettori di sinistra, che contestavano  l’immobilismo dell’amministrazione in merito a problemi di ordine pubblico e degrado da loro più volte segnalati. Interrotta la seduta i consiglieri di maggioranza hanno provata a trattare con i contestatori, ma alcune affermazioni azzardate e un “fascisti” di troppo scappato a qualcuno, quasi scatenavano la rissa. Evidentemente è difficile confrontarsi con il dissenso, per chi è abituato a governare con un consenso “bulgaro”.

All’onda popolare che ha investito il consesso presieduto dal Presidente Beatrice Uguccioni, è seguita quella generata dall’ennesima esondazione del Seveso, che ha esasperato i cittadini colpiti dai suoi effetti mentre ancora attendevano i risarcimenti per la precedente. Denaro frettolosamente promesso durante una riunione congiunta dei consigli di zona 9 e 2, di cui nessuno ha avuto ancora notizia.

Ad aggravare il malcontento popolare, la notizia delle multe comminate a quelli che durante l’esondazione era stati costretti a trovare parcheggi d’emergenza dopo avere spostato le macchine dalle vie allagate. Provvedimenti amministrativi in vero subito condannati da alcuni consiglieri del PD, i quali però avevano previsto l’annullamento previa autotutela da parte dei multati, condizione che li avrebbe costretti a inutili perdite di tempo e denaro per recarsi presso i comandi della Polizia Locale. A porre rimedio alla questione una mozione con la quale il consigliere Gabriele Legramandi (FI), ha chiesto che le multe siano annullate d’ufficio senza gravare di ulteriori disagi i cittadini. Mozione approvata nonostante – spiega Legramandi – la contrarietà di alcuni consiglieri di Verdi e PD che la ritenevano “diseducativa” e “moralmente Sbagliata”.

A chiudere il quadro dei bocconi amari ingoiati ultimamente dalla maggioranza arancione in consiglio di zona 9, l’episodio di cui vi abbiamo già riferito ieri: l’approvazione della mozione, presentata da  Gabriele Abbiati (Lega), che impone al Presidente di zona di comunicare al Sindaco e alla Giunta la ferma volontà di vedere sgomberata urgentemente l’area ex-Oerlikon, da qualche settimana occupata da un campo nomadi abusivo. Un altro successo dell’opposizione reso possibile dall’appoggio popolare (più di mille firme raccolte) che evidentemente non è più prerogativa esclusiva di Marco Granelli e dei suoi fedeli collaboratori seduti sui banchi del consiglio di zona 9.

Otello Ruggeri per Milano Post