Milano, non solo Salvini. Spuntano i nomi di altri candidati Sindaco.

Sembra finalmente allargarsi  il ventaglio dei possibili concorrenti alla poltrona di sindaco di Milano per il centrodestra. Fino ad oggi l’unico a essersi fatto avanti, palesando senza mezzi termini l’intenzione di candidarsi, era stato Matteo Salvini. Negli ultimi giorni, anche se più timidamente, sono cominciati a trapelare anche altri nomi e si è cominciato a parlare di iniziative volte ad individuare possibili contendenti..

Fra quelli di cui si vocifera da più tempo c’è il direttore de “Il Corriere della Sera”,Ferruccio-De-BortoliFerruccio De Bortoli, cui sembra sia stato strategicamente fatto scadere il contratto ad aprile, quando mancherà un anno alle elezioni e avrà tutto il tempo necessario a svolgere la campagna elettorale. A sostenerlo probabilmente Corrado Passera con il suo movimento dal cuore liberale-popolare: Italia Unica. De Bortoli, è ben visto nei salotti che contano e da buona parte del ceto medio milanese, può inoltre probabilmente contare sull’appoggio di quella parte di Comunione e Liberazione che non intende più sostenere Maurizio Lupi. Doti più che sufficienti a turbare il sonno di Pisapia e Salvini.

Maurizio Lupi, che si disse disponibile a concorrere ben prima di Salvini, per poi passare ad assumere un più basso profilo, è tornato recentemente a ribadire la sua intenzione, ma sembra oramai tagliato fuori dai giochi. A remare contro di lui sono: il non avere più il totale sostegno di CL, l’essere ministro del governo Renzi, cosa che gli ha fatto perdere lupi2molti consensi, l’insuccesso alle europee di NCD che difficilmente potrebbe imporlo come candidato unico del centrodestra, infine la possibilità che Alfano convogli il partito in un nuovo soggetto politico fondato insieme a Matteo Renzi. Lupi potrebbe comunque tentare l’avventura solitaria, ma non è certo il suo nome a preoccupare gli altri contendenti.

Giulio Gallera, dato da molti come possibile candidato di Forza Italia, per ora non si sbilancia, anche se i ben informati dicono sia pronto da tempo a lanciare una sua fondazione con alle spalle una macchina elettorale già collaudata in passato. Un ottimo profilo da milanese purosangue il suo, liberale fino al midollo, non si è mai compromesso nella politica nazionale, manca però di una notorietà diffusa essendo molto conosciuto solo dal suo elettorato e dagli addetti ai lavori. Se riuscirà a vincere le resistenze interne dovute sia ai recenti dissidi interni al partito, sia alla possibile intenzione dei vertici digalleraindividuare un candidato a sorpresa come fu per Albertini e la Moratti, dovrà lavorare molto sul territorio per farsi conoscere dall’elettorato.

Nella questione candidature si è inserita oggi anche la coordinatrice Regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini che, sull’onda della recente riunione con i consiglieri cittadini tenutasi ad Arcore sta organizzando il gruppo di lavoro dedicato Milano. “L’obiettivo – spiega Gelmini – è far uscire la città dall’immobilismo e riprendere la strada della crescita. Soprattutto archiviare Pisapia e un disastroso centrosinistra con una alleanza vincente dei moderati milanesi”.

“La road map verso il 2016 metterà a fuoco le emergenze da affrontare (in ogni quartiere ce n’e più di una). Il nostro lavoro sarà basato su quello che ci chiederà la gente. Dobbiamo migliorare la comunicazione in entrata e in uscita, da un lato informando la città delle nostre iniziative sul territorio, dall’altro ascoltando i cittadini. C’è molto da fare per dare una mano a chi è in difficoltà e per tornare a essere la locomotiva del Paese. Stiamo mettendo a punto un programma – conclude Gelmini – fitto di incontri e appuntamenti, fino alla scelta del candidato sindaco, che sarà all’altezza del mondo moderato e popolare milanese”.

Alla dichiarazione della Gelmini ha quasi immediatamente fatto eco Riccardo De Corato, proponendo un allargamento del tavolo:  “La coordinatrice regionale di Forza Italia Lombardia, Mariastella Gelmini, oggi ha annunciato un gruppo di lavoro coi suoi compagni di partito per creare un programma per le prossime elezioni cittadine. Ai tavoli interni a ogni partito si aggiungano anche quelli che raggruppino il centrodestra, per passare dalle parole ai fatti: scriviamo i programmi, confrontiamoci sulle priorità e organizziamo il percorso futuro”.

Da qui ad aprile ne leggeremo molte di dichiarazioni come queste e altre iniziative vedranno la luce, da esse scaturiranno i nomi di quelli che nel 2016 andranno a confrontarsi con il candidato del centrosinistra, mettendo, si spera per sempre, la parola “fine” sull’esperienza di governo della giunta Pisapia.

Otello Ruggeri per Milano Post