Manifestazione contro l’immigrazione. Salvini beffa gli assenti con i loro elettori.

La manifestazione di sabato è stata nell’ordine: la prova che buona parte degli italiani non ne possono più di come sono gestiti i flussi migratori, un successo strategico della Lega Nord e l’ennesimo fallimento politico del resto del centro-destra, escluse le sue frange più estreme.

Forza Italia in particolare, sottovalutando e trascurando il malcontento dei suoi elettori per le conseguenze sociali ed economiche che comporta l’invasione incontrollata di stranieri, li ha costretti ad aderire alla manifestazione di un altro partito per esprimere la protesta che la dirigenza azzurra non gli ha dato modo di manifestare.

Il risultato di questa mancanza di attenzione verso quanto accade nel paese e di conseguenza nell’animo dei propri elettori, sono stati l’ennesima emorragia di voti e il regalare a Salvini una legittimazione che, se avesse potuto contare solo sui propri sostenitori, probabilmente non avrebbe ottenuto.

Dalle conversazioni che si potevano leggere ieri in rete, appariva chiaro che non più di un terzo dei partecipanti al corteo terminato con il comizio di piazza Duomo, appartenevano alla Lega, eppure domenica tutti i quotidiani parlavano di “popolo della Lega”, regalando quattro volte gli elettori di cui può realmente disporre a un Salvini che d’ora in poi non mancherà di farli pesare sul tavolo di ogni trattativa che andrà a intraprendere all’interno o all’esterno del centro-destra.

Quelli a cui abbiamo assistito, sono stati: un capolavoro strategico e mediatico del Leader del Carroccio che ha saputo ascoltare e parlare con la pancia degli italiani e un fallimento su tutta la linea di Forza Italia, che sembra abbia oramai perso ogni capacità comunicativa, oltre a non essere più in grado di “sentire” l’elettorato. Meriterebbe un posto nei manuali di politica, la beffa messa in piedi da Salvini piegando i propri alleati usando i loro elettori, tanto quanto nel “cosa non fare” andrebbe citato il modo in cui Forza Italia non ha saputo convogliare a proprio favore il malcontento dei propri elettori.

Resta il risultato: un Salvini mai stato così forte che ora dovrà saper mettere a frutto la posizione di preminenza che si è guadagnato e una Forza Italia subalterna come non lo era mai stata, che forse mai come oggi si era trovata davanti al bivio che porta da un lato al cambiare metodo e risalire la china e dall’altro continuare così e scomparire del tutto.

Su tutto però gli italiani, che hanno lanciato un chiaro messaggio d’insoddisfazione a chi governa le politiche migratorie. E’ evidente che a loro non va bene come lo sta facendo e sono disposti ad allearsi con chiunque purché cambino. Lo tengano ben presente Renzi e Alfano.

Otello Ruggeri per Milano Post