LE MANIF POUR TOUS ITALIA. Al fianco delle Sentinelle per difendere la famiglia naturale

Le Manif Pour Tous è un’associazione apolitica no profit fondata alcuni anni fa in Francia con  lo scopo di garantire la libertà di espressione, preservare il matrimonio, la famiglia naturale e la conservazione del sesso biologico, recentemente è sbarcata anche in Italia andando ad affiancare le Sentinelle in Piede che già da tempo si battono in difesa degli stessi principi.

L’Associazione italiana  mantiene stretti legami con l’omonima realtà francese e si propone di di mobilitare i cittadini di tutte le confessioni religiose, politiche e culturali per risvegliarne le coscienze in merito alle problematiche riguardanti le recenti leggi su omofobia e transfobia, teoria del gender, matrimoni e adozioni a coppie omosessuali. Il suo scopo è garantire la libertà di espressione, preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre.

Secondo Le Manif:  “Con l’avvio della strategia nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere si è avviato il processo di demolizione della famiglia, con l’abbattimento di quei criteri legali, biologici e morali che ne assicurano la stabilità, i diritti e i doveri, e che la riconoscono come cellula fondante della società. La base ideologica di tale processo risiede nella teoria Gender, secondo la quale l’identità sessuale della persona non è un dato naturale stabile e biologicamente determinato, bensì un dato mutevole, che viene sostituito con il concetto di genere, inteso come ruolo sociale fluido, culturalmente determinato e dipendente dalla propria sensibilità”.

Lo scopo dell’associazione è preservare il diritto alla libertà di espressione garantito dalla Costituzione Italiana all’Art. 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione”.

“Con la proposta di legge Scalfarotto (PD) sul Contrasto all’omofobia e alla transfobia – spiegano sul sito de Le Manif – si configura una violazione della libertà di pensiero, qualora non allineato ai fondamenti ideologici della legge. Cade così il fondamento di tutte le libertà civili e costituzionali, e si introduce il reato d’opinione, proprio dei governi a stampo totalitario. Chiunque dichiari qualsiasi cosa che possa costituire obiezione argomentata in merito al matrimonio omosessuale e alla possibilità di adozione per le coppie di persone dello stesso sesso, sarà perseguibile a norma di legge con pene fino a 4 anni di carcere. La proposta di legge che si intende approvare risponde ad una mera prospettiva ideologica, del tutto inutile sul piano legale, poiché persone con tendenze omosessuali, come ogni cittadino, già godono degli strumenti giuridici previsti dal codice penale contro qualunque forma di ingiusta discriminazione, di violenza e di offesa alla propria dignità personale”.

Le Manif  si propone anche di preservare matrimonio e famiglia “formata dall’unione di un uomo e una donna”. La proposta di legge sul Matrimonio Egualitario in discussione in parlamento propone di equiparare il matrimonio tra persone dello stesso sesso con quello tra uomo e donna, sconvolgendo il codice civile eliminando le parole “marito”, “moglie”, “padre” e “madre” in favore di termini asessuati e indifferenziati.  Quelli de Le Manif non sono disposti ad osservare questo stravolgimento in silenzio: “Il matrimonio omosessuale e l’accesso all’adozione e alla procreazione assistita da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, previsti dalla proposta di legge, rendono possibile l’omogenitorialità, di per sé innaturale. L’omogenitorialità scardina la genealogia e confonde le proprie origini e radici storico-familiari, e priva inoltre il bambino del riferimento genitoriale maschile o di quello femminile, facendogli mancare quella complementarietà genitoriale che è invece indispensabile alla formazione dell’identità personale”.

Considerando tutto ciò ciò è profondamente discriminatorio e ingiusto per i bambini, i membri dell’associazione intendono proteggere l’unicità del matrimonio fra un uomo e una donna senza per questo voler negare alle persone con tendenze omosessuali nessuno dei diritti individuali già oggi riconosciuti: “non sono tali diritti ad essere in gioco, ma il concetto di famiglia, sulla quale si fonda la solidità tanto dell’identità personale quanto del tessuto sociale”. Una difesa incentrata sulla convinzione che la crisi della famiglia ha conseguenze negative sull’intera società: “indebolendosi la famiglia viene meno l’ambiente ideale per la crescita e lo sviluppo dei bambini, il futuro della società; viene a mancare il legame intergenerazionale, si sfalda il tessuto sociale e i vincoli sociali si indeboliscono: la società è resa una massa di individui”.

Se siete interessati alle loro attività, volete conoscere le prossime iniziative in programma o la sede territoriale più vicina a voi, troverete tutte le informazioni sul sito dell’associazione: Le Manif Pour Tous Italia.

Otello Ruggeri per La Critica