IL PARLAMENTO GETTA A MARE GLI ITALIANI. Oramai a difenderli è rimasta solo la Lega

E’ triste osservare lo scenario politico e rendersi conto che alla fine gli unici su cui puoi contare sono quelli che hai sempre considerato i tuoi peggiori nemici. Dopo anni di scontri e tradimenti  subiti probabilmente non riuscirò mai più a fidarmi della Lega Nord, ma è innegabile che per calcolo o convinzione sia l’unico partito con una componente parlamentare di rilievo ad occuparsi dei diritti degli italiani.

Proprio in questi giorni il parlamento ha fatto l’ennesimo sfregio a noi italiani e alla nostra identità nazionale respingendo una mozione della Lega che chiedeva di  “far primeggiare l’interesse interno per la tutela prioritaria dei cittadini del nostro Paese nelle misure di sicurezza e protezione sociale”.

Nulla di sorprendente nel voto contrario di SEL e PD, avversari che si comportano come ci si attende facciano rispettando il loro pensiero. Pur non sperandoci, ci si sarebbe atteso qualche cosa di diverso da NCD memori delle dichiarazioni di Alfano, che nel 2013 dopo ii funerali delle vittime del naufragio del 3 ottobre disse ”L’accoglienza degli immigrati è un punto fermo, ma  in un momento di crisi dobbiamo preoccuparci di dare un futuro dignitoso agli italiani. Prima del futuro degli altri dobbiamo occuparci del futuro degli italiani”. Evidentemente nei trenta denari ricevuti a suo tempo da Letta era compreso anche il prezzo del futuro degli italiani.

Pilatesca l’astensione del M5S dovuta probabilmente all’incapacità della sua componente parlamentare di sviluppare un pensiero proprio senza consultare il web o farsi dare indicazioni da Grillo e Casaleggio. Una scelta diametralmente opposta alle opinioni filo italiane espresse fino ad oggi e in totale contrasto con l’alleanza stretta con il nazionalista Farage. Probabilmente non si tratta né di incoerenza né di falsità, solo del manifestarsi dell’incapacità del movimento di Grillo di sviluppare un azione politica sensata.

Anche Forza Italia del futuro degli italiani ha preferito lavarsene le mani, ma in questo caso la questione è più grave. Gli azzurri non sono dei parvenu della politica, sanno bene come muoversi, molti di loro nella vita non hanno fatto altro che quella. Semplicemente, dopo tanti proclami in favore di popolo e nazione, dopo aver sbandierato ai quattro venti il riavvicinamento alla Lega, dopo aver promesso di tornare fra la gente, di popolo, nazione, Lega e gente se ne sono semplicemente fregati, preferendo tenere una posizione defilata in modo di non scontentare nessuno, salvo gli italiani ovviamente.

Un altro passo verso il rischio di dissoluzioneperi un partito che non avendo basi culturali e ideali, se non quelle liberali che solo in pochi rappresentano degnamente e non potendo più contare sull’azione di un leader forte come il Berlusconi di un tempo, non riesce più a incidere sulla politica nazionale rimanendo in balia delle iniziative altrui senza svilupparne di proprie. Il cavaliere di Arcore è oramai troppo stanco e preso da altri problemi e l’essersi circondato di consiglieri dall’irrilevante spessore politico oltre a trovarsene per casa altri il cui parere non è mai stato chiesto, gli permette d’ideare solo iniziative marginali o inutili, come lo spendere energie nella convinzione che il primo pensiero del mattino degli italiani affamati e tartassati sia: ”Come eleggerò il prossimo presidente della Repubblica?”. Proseguendo su questa strada difficilmente Forza Italia potrà evitare di scomparire.

Per fortuna l’universo non tollera il vuoto e nemmeno i banchi del parlamento lo fanno. Speriamo che siano presto riempiti dai rappresentanti di un centrodestra capace di difendere i diritti degli italiani con forza e convinzione, perché di questo inconcludente che li rappresenta ora non sappiamo più cosa farne.

Otello Ruggeri per La Critica