MANI SINISTRE SULLA CITTA’ METROPOLITANA. Tutta la provincia a rischio pedonalizzazioni

Ci scherziamo, ma giusto nei titoli si può farlo, perché se tutto va come sperano il PD e Giuliano Pisapia, ben presto tutta l’area metropolitana della provincia di Milano potrebbe essere sotto il loro controllo accomunando milioni di persone nello stesso incubo che viviamo noi milanesi.

Il primo a  mettere la questione sotto la luce dei riflettori è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, che intervenendo all’assemblea di Assolombarda, ha parlato delle future città metropolitane, invitando gli enti locali a collaborare con il governo e fra di loro per la riuscita della riforma che porta il suo nome. Delrio ha infatti spiegato parlando ai rappresentanti del territorio, :”il nostro approccio è quello di coinvolgere, non quello di chi si mette al vostro posto, ma mettervi in condizione di fare bene il vostro dovere. Il destino della città metropolitana  dipende anche dalla capacità che avrete di mettere assieme le vostre competenze”.

A Giuliano Pisapia non è sembrato vero vedersi servire un assist del genere e ne ha subito approfittato per spostare il discorso sul piano politico. “Nei ballottaggi di ieri il centrosinistra ha conquistato la quasi totalità dei Comuni nell’Area metropolitana di Milano, completando una vittoria iniziata il 25 maggio. Questo risultato crea le migliori condizioni per affrontare il percorso di realizzazione concreta della Città Metropolitana”. Se la nuova entità amministrativa cadrà sotto il controllo di Pisapia, forte di una rappresentanza soverchiante per numero nel futuro consiglio metropolitano, tenterà sicuramente di replicare le strampalate politiche adottate a Allargando a macchia d’olio il disastro che sta compiendo in città.

Pisapia ha poi continuato appropriandosi anche dell’idea di creare le città metropolitane: “Il voto amministrativo rafforza quindi la nostra scelta di puntare su questa nuova forma di governo e che ci permette di guardare con sempre maggior fiducia agli appuntamenti che ci attendono già nelle prossime settimane”. E ancora, tornando a ribadire differenze che chi sarà chiamato ad amministrare imparzialmente un’entità fatta di mille sfaccettature, non dovrebbe enfatizzare:  “Il voto di ieri ha anche visto il centrosinistra strappare al centrodestra i tre capoluoghi di Provincia in cui si è votato in Lombardia: Bergamo, Cremona e Pavia. Un risultato straordinario che premia la proposta di governo e di cambiamento rappresentata dalla coalizione. Un nuovo grande successo dopo quello che ha portato il centrosinistra a vincere due settimane fa in quasi tutti i Comuni e nelle due Regioni in cui si è votato”.

La parola “cambiamento” è quella su cui concentrare l’attenzione, se pronunciandola ha voluto riferirsi allo stesso “vento del cambiamento” che ha spazzato Milano come un uragano,è bene rimboccarsi le maniche e fare tutti del  nostro meglio per evitare sia riconfermato nelle amministrative del 2016.

Otello Ruggeri per La Critica