MILANO, AL FIN… Finimmo di veder le stelle

Il Circolo Astrofili di Milano è un’associazione culturale senza fini di lucro che sin dal 1932 opera per la divulgazione dell’astronomia e della scienza. Quest’anno, come sempre accaduto dall’inizio degli anni “90”, si doveva tenere la XXIII edizione di “Astronomia in piazza”, purtroppo, come sempre più spesso accade in città, a rovinare la festa degli appassionati del settore, ci ha pensato la “giunta” Pisapia.

La manifestazione, si doveva tenere il 7 giugno in piazza Duomo. Il programma prevedeva fosse allestita una mostra fotografica con immagini del cielo realizzate dai soci, meridiane e orologi solari, che gli astrofili avrebbero descritto e spiegato ai visitatori. Alle 12.55, salvo eventuali funzioni religiose, si sarebbe svolta anche una visita guidata all’interno della cattedrale con tema “Come funziona un orologio solare: visita guidata alla Meridiana del Duomo”.

 Infine, durante il pomeriggio, grazie a strumenti particolari i milanesi avrebbero potuto osservare sole e luna, mentre la sera i ai numerosi telescopi portati in piazza avrebbero consentito l’osservazione della volta celeste. Il tutto ovviamente in modo completamente gratuito.

A mettere la parola fine al ripetersi di questa interessante tradizione ci ha pensato la “giunta” Pisapia, che con un comunicato ne ha impedito lo svolgimento. A spiegare il perché è il consigliere del Circolo Astrofili di Milano, Filippo Riccio: “Solo questa mattina (ieri ndr) ci è stato comunicato, che il comune ha deciso di chiudere fino al 15 settembre piazza Duomo a tutte le iniziative. Compresa la manifestazione Astronomia in Piazza Duomo, programmata per sabato, che il nostro Circolo organizza da più di vent’anni portando dei telescopi per l’osservazione del cielo nella piazza, a spese ovviamente dei soci e senza sponsorizzazione politica di alcun tipo”.

Riccio purtroppo non sa che a Milano per organizzare manifestazioni  le sponsorizzazioni politiche bisogna averle e devono provenire dai partiti che governano la città. Appare assai bizzarro e inspiegabile il divieto imposto, dopo che a poche centinaia di metri, sempre per volontà della giunta, si sta facendo scempio di un’altra storica e monumentale piazza. Probabilmente l’unico motivo per cui è stato preso questo provvedimento,  è la volontà degli arancioni di  affermare a propria “sovranità” su tutto il territorio cittadino.

In conclusione, anche su questa bella iniziativa ha soffiato il vento del cambiamento, peccato che abbia portato dense nuvole a oscurare le stelle.

Otello Ruggeri per La Critica