MILANO, QUANDO IL SINDACO BLOCCA LE ISTITUZIONI. Legramandi (FI) denuncia: In Zona 9 Consiglio sospeso per un incontro politico

La funzione dei Consigli di Zona la si vorrebbe prettamente sociale, visti i temi molto a contatto con le problematiche delle comunità di cittadini dei quartieri o addirittura dei condomini. Al contrario, diventa totalmente politica, validi strumenti di propaganda e di presenza territoriale dei partiti che ne detengono la maggioranza. Purtroppo non è una nostra opinione, ma il dato che emerge da un episodio interno al Consiglio di Zona 9.

La presidente del Consiglio, Beatrice Uguccioni, dell’ala più moderata e cattolica del PD, annuncia che giovedì 5 giugno non potrà essere presente alla seduta di Consiglio che si tiene, appunto, ogni giovedì. La presidenza della seduta quindi rimane demandata al vicepresidente, Antonella Loconsolo, di Sel. Giovedì 29 maggio viene annunciato via mail che in data 5 giugno il sindaco Pisapia sarà presente a un evento organizzato dai ComitatiXMilano di Zona 9, invitati ovviamente tutta la presidenza del Consiglio di Zona 9.

La presidente stizzita annuncia che non potrà esserci se non molto tardi, e la seduta del Consiglio del 5 giugno viene annullata per permettere ai membri della maggioranza di porgere i propri omaggi al sindaco Pisapia. L’incontro in questione non è affatto istituzionale, venendo organizzato non dal Consiglio di Zona ma da un gruppo nato proprio per propaganda politica. E la sede in cui si terrà lo dimostra: il Teatro della Cooperativa di via Hermada.

Ci spiega l’accaduto Gabriele Legramandi, consigliere di Zona 9 di Forza Italia: “Tutta la vicenda sembra essere una dimostrazione di forza di Sel contro i colleghi del PD. Ma in generale su tutto il Consiglio: come mai il sindaco di Milano non partecipa a una seduta di un’istituzione cittadina, che deve essere addirittura annullata? Perché non partecipa a un normale dibattito? Invece si rifugia tra gli amici di sempre, quelli che lo hanno sostenuto e che sicuramente gli prepareranno un’ottima claque”.

Il luogo dove si terrà, inoltre, è di proprietà di una cooperativa storicamente vicina alla sinistra, la cooperativa Abitare, oltre che molto potente in termini di alloggi posseduti e di inquilini. “Ci sono appena state le elezioni interne alla cooperativa a fine maggio, ed è stato da poco nominato il nuovo cda – ci spiega ancora Gabriele Legramandi – Non sarà che il sindaco voglia con questa visita stabilire da subito rapporti amichevoli con la potente cooperativa di Niguarda? O viceversa?”.

Tutta la vicenda sembra comunque chiaramente esulare da quello che dovrebbe essere il compito delle istituzioni cittadine, ossia lavorare per il cittadino. Invece assistiamo al prevalere di un interesse politico nel senso peggiore del termine, sull’interesse dei cittadini. “Una vergogna – conclude Legramandi, Fi di Zona 9 – un insulto all’istituzione tanto difesa in campagna elettorale da questa giunta. Siamo ostaggio di una maggioranza di sinistra, che usa le istituzioni solo per i propri scopi politici”.

Otello Ruggeri per La Critica