MILANO, INAUGURATO IL PERCORSO PEDONALE DI PORTA NUOVA. Una passeggiata newyorkese con il cuore milanese

Hines Italia SGR ha consegnato venerdì il ponte su Melchiorre Gioia creando così il percorso pedonale più lungo della Città con oltre 900 metri di passeggiata nel nuovo skyline di Milano. Dopo l’inaugurazione di Piazza Gae Aulenti, che nel primo anno  ha registrato oltre un milione di visitatori, con l’apertura di Porta Nuova Varesine, Milano  ha ora un percorso ciclopedonale cittadino lungo: 900 metri che consente di passeggiare dalla Diamond Tower a Piazza XXV Aprile. Il percorso pedonale più è comparabile all’High Line di New York ed alle Tuilleries di Parigi.

PORTA NUOVA, CONSEGNATA NUOVA AREA VARESINE - FOTO 14Lungo la passeggiata, è stata inoltre regalata alla Città una nuova area di 40.500 mq di cui 30.000 pubblici, caratterizzata dai 6.000 mq del primo green roof di Milano.  Sotto di esso si trova uno spazio coperto di oltre 5.000 mq destinato a diventare il luogo in cui tenere  eventi e delle manifestazioni dedicate al Made in Italy in collaborazione con aziende e associazioni di categoria, rendendo così Porta Nuova vetrina dell’Italia e contribuendo all’accoglienza dei visitatori che arriveranno in occasione di Expo 2015

PORTA NUOVA, CONSEGNATA NUOVA AREA VARESINE - FOTO 1Sul percorso ciclopedonale si  affacciano l’avveniristico Business District con la Diamond Tower, 60.000 mq di uffici direzionali di grado A; le Torri residenziali Solaria (la più alta d’Italia), Solea ed Aria e le sei Ville Urbane. Le prossime tappe saranno la consegna di Porta Nuova Isola e finalmente l’ultima parte  del parco della Biblioteca degli Alberi.

Per confermare la vocazione architettonica della zona è stato scelto di intitolare gli spazi pubblici ad architetti e designer che hanno fatto la storia. La piazza sotto la Diamond Tower sarà dedicata a Lina Bo Bardi (architetto che inizia la sua carriera nello studio di Gio’ Ponti e che, trasferita in Brasile, progetta, fra gli altri, il Museo d’Arte PORTA NUOVA, CONSEGNATA NUOVA AREA VARESINE - FOTO 17Moderna a San Paolo del Brasile); la piazza alle basi delle torri residenziali ad Alvar Aalto (architetto e designer Finlandese, maestro del movimento Moderno); la via che costeggia le 6 Ville Urbane a Joe Colombo (designer più volte premiato con il Compasso d’Oro e ricordato con un’importante retrospettiva al MoMa di New york nel 1972)

PORTA NUOVA, CONSEGNATA NUOVA AREA VARESINE - FOTO 3L’apertura di Porta Nuova Varesine prosegue il processo di ricomposizione dei quartieri storici della città che possono ora congiungersi creando un tessuto continuo. Da Brera al quartiere Isola, attraverso l’estensione di Corso Como, passando dalla straordinaria Piazza Gae Aulenti fino a lambire il Bosco Verticale, con la passerella pedonale verso il cuore di Porta Nuova Garibaldi, verso Piazza Alvar Aalto e attraverso la promenade si giunge infine a Piazza Lina Bo Bardi.

fotoArticolo_2846Non fatichiamo a trovarci d’accordo con Manfredi Catella, Amministratore delegato di Hines Italia Sgr  che ha dichiarato “La riqualificazione di Porta Nuova è una bandiera per il Paese che riafferma la reputazione e la capacità italiana di fare bene. Nei prossimi mesi Porta Nuova diventerà la vetrina delle eccellenze italiane sostenendo l’attrattività dell’Italia nel mondo”. Per celebrare il raggiungimento dell’importante traguardo, venerdì sera la Lanterna della Diamond Tower e la Guglia di UniCredit Tower sono state accese con i colori della bandiera italiana.

Dal 23 maggio i milanesi possono quindi godere di questo nuovo spazio dove, fino a fine settembre sarà possibile visitare la mostra fotografica realizzata da Vogue: The Italian Way, che celebra l’eccellenza italiana nel mondo. Da ieri lo spazio è inoltre animato dalla presenza di una struttura temporanea di Grom e da “Streeteataly alti cibi in movimento” all’insegna dei prodotti alimentari italiani di eccellenza e oggi la Diamond Tower apre le sue porte a tutti i milanesi che potranno salire al 27 piano dalle 14 alle 21 per osservare il comprensorio dalla’alto.

Otello Ruggeri per La Critica