MILANO, IL MALCONTENTO SCENDE IN STRADA. I cittadini manifestano contro le occupazioni abusive dei rom

Ieri pomeriggio gli inquilini dei palazzi aler di via Ciceri Visconti sono scesi in strada per protestare contro le occupazioni abusive di appartamenti da parte di famiglie di Rom. Qualche settimana fa, accompagnati da alcuni abitanti della zona, avevamo fatto un sopralluogo in via Tommei dove stava prendendo piede un fenomeno del genere. Evidentemente da allora non è stato preso nessun provvedimento visto che il problema sembra essersi allargato a macchia d’olio.

1A fare esplodere la protesta sono stati il furto nella casa di un inquilino e l’ennesima occupazione abusiva avvenuta poche ore prima. I cittadini esasperati sono scesi in strada minacciando di provvedere loro agli sgomberi se non ci avessero pensato le autorità. All’arrivo della Polizia prontamente intervenuta sul luogo in forze, i manifestanti si sono messi a intonare lo slogan: “o li buttate fuori voi o ci pensiamo noi”. Le forze dell’ordine non sono però intervenute limitandosi a monitorare la situazione a distanza.

La situazione di grave illegalità in cui versa la zona 4, è stata segnalata da tempo dal Comitato inquilini Molise-Calvairate-Ponti e da altre associazioni  di residenti, ma non essendo stato preso nessun provvedimento da parte delle istituzioni si è arrivati ai fatti di oggi. Le persone scese in strada non appartenevano a nessuna di queste associazioni e non avevano preordinato la loro azione. Si è trattato semplicemente della reazione spontanea di un gruppo di cittadini esasperati dopo l’ennesimo sopruso subito.

2Il silenzio delle autorità competenti contribuisce poi a far nascere “dicerie” che non fanno altro che aggravare la situazione. Uno dei cittadini, ci ha riferito  di avere appreso da un’inquilina dipendente di  Aler e rappresentante dell’istituto che – prendete le sue parole con il beneficio del dubbio – “Quando eseguono uno sfratto… gli sfrattati vengono messi in un albergo convenzionato per due/tre settimane…. poi gli viene assegnato un appartamento in una zona diversa da dove avevano occupato… e se non hanno reddito viene richiesto loro ‘almeno’ 5 (cinque) euro al mese d affitto…. quindi per diventare inquilino aler basta tener duro subito dopo l occupazione.. e ti danno la casa”.

Purtroppo, non siamo riusciti ad avere né conferme, né smentite in proposito da parte degli enti che si occupano di gestire le case popolari,  non sappiamo quindi se quanto ci ha detto il cittadino è vero, ma siamo certi che se l’amministrazione comunale oltre a chi è competente per la gestione degli alloggi, non faranno qualche cosa per arginare il fenomeno delle occupazioni e mettere a tacere certe voci, la situazione non potrà fare altro che peggiorare.

Otello Ruggeri peer La Critica