MILANO, QUESTA SCONOSCIUTA. Nella guida per Expo la città immaginaria della giunta Pisapia

Nessuno pretende che tutti i membri della “giunta” Pisapia siano esperti d’arte e storia di Milano, ma ce lo si aspetterebbe almeno da quelli che hanno competenze specifiche, come ad esempio l’Assessore alla Cultura, Filippo Dal Corno. Ad essi si presume spetti il compito di verificare che i contenuti  delle pubblicazioni promosse dal Comune riguardanti queste materie, come lo è  l’opuscolo  “Milano, guida della città” che è stato presentato dal Sindaco sabato scorso. In questo caso specifico evidentemente, o la verifica non è stata effettuata, o le competenze di chi l’ha eseguita non erano sufficienti.

Soprassediamo  sull’avere definito  “materiale utilizzato o scartato per la progettazione della cattedrale” i tesori custoditi nel Museo del Duomo. Certo, simili parole denotano scarso amore per la città, cosa che non ci sorprende visto come questa “giunta” la sta trattando, ma non sono sintomo di impreparazione, al massimo di insensibilità. Ad essere gravi sono invece i molti errori storici e le indicazioni sbagliate riportate sul libricino che dovrebbe guidare i visitatori del Expo all’interno della nostra città.

Vi sono poi errori marchiani, che nulla hanno a che fare con le competenze storiche di chi ha redatto il libercolo. In esso si definisce il Palalido sede di partite di basket e pallavolo,  quando ogni milanese sa che non è stato smantellato da anni.  Essi possono essere spiegati solo dalla sciatteria e superficialità con cui è stato realizzato, da o per conto, di un amministrazione che si era presentata come il vento nuovo che soffiava  su Milano, ma che da prova di non conoscerla affatto.

Scoperti e segnalati gli errori, da qualcuno che ha più a cuore e meglio conosce la storia della nostra città, da palazzo Marino non hanno potuto fare altro che ammettere il guaio fatto e promettere che vi porranno rimedio. Tradotto: lo ritireranno e ristamperanno a spese dei contribuenti milanesi. Cosa che unita al poco rispetto dimostrato per la città, ha fatto andare su tutte le furie, il coordinatore cittadino di Forza Italia Giulio Gallera: “Le clamorose sviste contenute nell’opuscolo distribuito da Pisapia lo scorso weekend in occasione dell’inaugurazione dell’Expo Gate, in piazza Castello, sono lo specchio dell’incapacità di un’amministrazione incompetente e pasticciona che fino ad oggi ha inanellato solo figuracce. – ha sbottato Gallera – Gli errori più eclatanti, che hanno sollevato l’indignazione di tutti i milanesi, riguardano l’indicazione della nuova sede della Triennale alla Bovisa che in realtà è stata chiusa da tempo, l’inaugurazione del Museo delle culture all’ex Ansaldo che non è mai stato aperto e la collocazione del Circolo della Stampa a palazzo Serbelloni, che invece è stato trasferito a palazzo Bocconi”.

Gallera continua accennando anche a fatti di stretta attualità: “Incuria, smemoratezza e imprecisione è il modo con cui il Comune ha raccontato Milano nella guida turistica distribuita per l’occasione. Avremmo bisogno di un’amministrazione che sappia sapientemente valorizzare le eccellenze della nostra città e invece siamo costretti a fare i conti con una che sfregia i luoghi più caratteristici, come piazza Castello, e mette in distribuzione guide piene di errori e inesattezze. Presenterò un’interrogazione per conoscere chi ha avuto la brillante idea di mettere in distribuzione, al momento dell’inaugurazione dell’Expo Gate, una guida datata e superata e chi risponderà dei danni d’immagine arrecati. Se queste sono le premesse – conclude Gallera – con cui il Comune, in vista dell’Expo, intende gestire la valorizzazione della città di Milano abbiamo paura di cosa potrà accadere”.

Otello Ruggeri per La Critica