MILANO, DIGOS: PREOCCUPANO GLI ESTREMISMI OPPOSTI. La crisi incattivisce il confronto politico

Giovedi mattina,  il capo della Digos, Bruno Megale, durante la presentazione dei dati sull’attività della questura si è dichiarato preoccupato per il riacutizzarsi dello scontro politico Milano, sopratutto in vista del fatto che i gruppi di sinistra non hanno più il monopolio della città, poiché  “negli ultimi anni i gruppi di destra hanno acquisito più visibilità e più agilità politica e sono cresciuti anche dal punto di vista numerico”.

Fra i gruppi citati da Megale: Casa Pound, Forza Nuova, Lotta studentesca, Blocco studentesco. “Si registra una lotta politica crescente a livello europeo, dove del resto gruppi di destra radicale si stanno affermando. Quest’anno i gruppi di destra, tuttavia, stanno ottenendo molta più attenzione da parte della stampa non perché facciano nuove iniziative, ma perché ora ci sono molti più esposti da parte dei comitati dei cittadini”.

A preoccupare però sono i movimenti della sinistra antagonista, ha sottolineato Megale, secondo il quale “la crisi porta un aumento della conflittualità e dunque sono cresciuti anche i movimenti della sinistra antagonista come No Expo, No tav, i Forconi”.  Particolarmente preoccupato in vista in vista dell’Esposizione universale, Megale ha dichiarato: “In questo momento tutto ciò che riguarda lo sfruttamento del territorio diventa attenzione dei comitati. Nascono in continuazione forme contestative anche importanti, ma manca un anno all’Expo e solo allora potremo vedere che livello possono raggiungere. Sicuramente oggi c’è fermento, ma il banco di prova sarà il prossimo primo maggio. Il giorno della festa dei lavoratori coincide infatti con l’inaugurazione dell’Expo”.

A confermare fin da subito la fondatezza delle sue preoccupazioni, ci sono stati gli attimi di tensione registrati ieri mattina in Stazione Centrale  quando un centinaio di manifestanti No Tav ha tentato di salire su un treno diretto a Torino senza pagare. L’intervento della Polizia, ha riportato la calma inducendo i manifestanti a più miti consigli senza che si contassero feriti.

Da parte nostra, quello che rileviamo – con tutto il rispetto per l’opinione di  Megale – è che ad oggi, di incidenti causati da gruppi di destra estrema o moderata che sia, non abbiamo ancora dovuto raccontarne.

Otello Ruggeri per La Critica